PEDOFILIA E RICATTI: 7 ANNI DI RECLUSIONE AL CAPO SCOUT DI TERRACINA. RISARCIMENTI A MINORI E ASSOCIAZIONI
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma, Angela Gerardi, ha condannato alla pena di 7 anni di reclusione ...
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L'ex presule è stato infatti chiamato in causa da altri quattro accusatori, come rivela oggi la Bbc, che nei mesi ...
Bruxelles – Libertà di stampa, nuove tensioni tra Italia e Commissione europea. Il rapporto sullo Stato di diritto pubblicato dall’esecutivo comunitario è già ...
Il sacerdote Paolo Contini, 51 anni, ha deciso di rompere l'anonimato per denunciare gli abusi sessuali commessi da un altro religioso quando ...
Sabato, Papa Leone XIV ha nominato l'arcivescovo francese Thibault Verny a capo della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori. Sostituisce il ...
Nuove ricerche in Germania sembrano indicare che il defunto papa Benedetto XVI era a conoscenza da vescovo di Monaco del ...
Il volto pubblico della fede e quello occulto dell’abuso. La diocesi di Piazza Armerina, già travolta da uno scandalo giudiziario ...
“Cosciente della gravità di quanto avvenuto, il vescovo della diocesi di Piazza Armerina Rosario Gisana e tutta la chiesa locale ...
Si pubblica di seguito comunicato stampa della Diocesi di Piazza Armerina in merito alla vicenda don Giuseppe Rugolo. La Diocesi ...
di Stefano BrogioniFIRENZEE’ una condanna definitiva quella di don Emanuele Dondoli, l’ex parroco di Pietramala, nel territorio di Firenzuola, accusato di aver abusato ...
Il secondo grado di giudizio non cambia la sostanza: don Giuseppe Rugolo è colpevole di abusi sessuali su minori. Lo ...
La prima sezione penale della corte d'appello di Caltanissetta ha condannato a tre anni di reclusione don Giuseppe Rugolo, sacerdote ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso