CIVITAVECCHIA: Don Ivan Leto salvato dalla prescrizione
Si è svolto questa mattina a Civitavecchia il processo nei confronti di don Ivan Leto, all’epoca dei fatti parroco della ...
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POTENZA – La commozione, 30 anni dopo, fa capolino in tanti sguardi. La marcia organizzata dall’attore Ulderico Pesce – partita sotto casa ...
La diocesi cattolica di Buffalo ha annunciato martedì la promessa di donare almeno 100 milioni di dollari alle vittime di ...
Francesco Zanardi – Il fascicolo dalla Rete L’ABUSO sulle omissioni dell’Italia in materia di minori, all’esamina dell’UE lo scorso venerdì, ...
La presente inchiesta giornalistica ‘inGiustizia Vaticana’, la cui prima parte è stata pubblicata il 14 ottobre scorso (qui), prende le mosse ...
di Federico Tullli - La pedofilia di matrice ecclesiastica ha diverse peculiarità che la distinguono dalle violenze agite sui bambini ...
Non solo è stato un processo molto lungo (395 udienze in 2 anni, 5 mesi e 15 giorni), ma è ...
TREVISO - Il Tribunale di Treviso ha condannato oggi, 17 ottobre, un sacerdote della Diocesi di Vittorio Veneto, don Federico ...
Più che le presenze, hanno pesato le assenze nell’aula del tribunale di Enna dove si sta celebrando il processo di primo grado con rito abbreviato per violenza sessuale aggravata ...
Enna – Slitta al 10 gennaio 2024 la sentenza del processo che vede alla sbarra un sacerdote, Giuseppe Rugolo, che ...
OPINIONE: Recentemente, il vescovo Steve Lowe delle diocesi cattoliche di Auckland e Hamilton ha commentato pubblicamente gli abusi sessuali, relativizzando che non erano ...
Il 3 ottobre scorso, sulla pagina Facebook del blog “Silere non possum”, un post recitava testualmente quanto segue, in riferimento ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso