Sacrileghi abusi
Carmine Gazzanni e Flavia Piccinini - «Tutto è avvolto nell’oscurità. Ma la violenza non può essere taciuta a lungo». Esordisce ...
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Città del Vaticano - Nel processo in corso in Vaticano sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, un cardinale ...
Il “popolo di Dio” non è abituato a manifestare nelle strade contro la gerarchia della Chiesa, in particolare i suoi ...
Era stata rimossa dopo 12 anni di presenza su GOOGLE, molto probabilmente a seguito di ripetute segnalazioni, tanto che gli ...
Federica Tourn per Editoriale DOMANI - Salgono a tre i bambini abusati da monsignor Luigi Gabbriellini, parroco di Santa Maria ...
E' tuttora irrisolto il caso di Emanuela Orlandi, scomparsa il 22 giugno del 1983 dalla Città del Vaticano, dove viveva ...
Il numero di piante depositate nel 2021-2002 è notevolmente superiore rispetto agli anni precedenti. Per gli autori del rapporto, questo aumento ...
SAVONA-ADISTA. Il sito dell’associazione “Rete l’abuso”, che si presenta come “associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero”, è uno strumento ...
Scompare dal web dopo 12 anni la mappa italiana dell’associazione Rete L’ABUSO. Uno dei pochi strumenti che i cittadini avevano ...
Ultimamente c’è un viavai di richieste di rimozione di articoli dal sito della Rete L’ABUSO , tanto che non passa ...
Di Chico Harlan e Amanda Coletta - CITTÀ DEL VATICANO — Tre anni fa papa Francesco affermava che la Chiesa cattolica ...
Federica Tourn Editoriale DOMANI - Per il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana), ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso