Da Berlino al Vaticano. Cosa succede dopo la scossa di Marx
Di Riccardo Cristiano C’è ancora qualcuno che ama la Chiesa e può contribuire a cambiarne il cammino. È il cardinale Reinhard Marx, ...
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Dodici media australiani sono stati sanzionati per aver violato il blackout mediatico del 2018 imposto dalla giustizia sul processo per pedofilia del ...
Come membro fondatore dell'ECA e sopravvissuto alla famigerata scuola residenziale di St. Anne in Canada. Evelyn Korkmaz chiede le scuse ufficiali ...
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È stato rinviato a giudizio don Silverio Mura, il sacerdote, originario di Ponticelli (Napoli), con l’accusa di aver usato un ...
Il prossimo 28 ottobre presso il Tribunale di Pavia comincerà il processo contro don Silverio Mura, accusato di aver utilizzato un nome fasullo ...
Daniel Satur - A più di otto anni dal suo insediamento papale, il pontefice ha deciso di inserire nel "codice ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso