• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
lunedì 3 Agosto 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abusi sessuali » Vaticano, parlano tre ex chierichetti: “Il Preseminario ambiente malsano, continue le avances e le battute a sfondo sessuale”

Vaticano, parlano tre ex chierichetti: “Il Preseminario ambiente malsano, continue le avances e le battute a sfondo sessuale”

Redazione WebNews by Redazione WebNews
24 Febbraio 2021
in Città del Vaticano
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Quinta udienza del processo per gli abusi nel San Pio X. Chiamati quattro testimoni: «Il cardinale Comastri informato ma bollò tutto come falsità». Domani convocato il vescovo di Como

CITTA’ DEL VATICANO. «Un ambiente malsano» dove rivalità e divisioni, tra gli allievi e tra gli stessi superiori, si intrecciano a palpeggiamenti, avances, pressioni psicologiche, battutine pesanti sull’aspetto fisico o a sfondo omosessuale, sfociati pure in presunti abusi di potere e aggressioni sessuali. I quattro testimoni chiamati questa mattina nell’aula del Tribunale vaticano per il cosiddetto “Processo dei chierichetti” sono tutti concordi nel descrivere il caos all’interno al Preseminario San Pio X, tanto da spingere ad una seria riflessione sull’esistenza stessa di questa istituzione voluta da Pio XII nel 1956 ma che oggi appare anacronistica e problematica.

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Tre ex allievi e un sacerdote della Basilica di San Pietro sono stati chiamati dal Promotore di Giustizia a testimoniare in questa quinta udienza, durata oltre tre ore e mezza e presieduta dal presidente Giuseppe Pignatone, che vede al banco degli imputati il giovane sacerdote Gabriele Martinelli, accusato di abusi, e l’ex rettore don Enrico Radice, accusato di mancata vigilanza e negligenza. Domani toccherà testimoniare al vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni, diocesi in cui risiede l’Opera Don Folci, alla cui gestione è affidato il Preseminario. Mentre il vescovo emerito, Diego Coletti, convocato anche lui come testimone, non sarà presente per gravi problemi di salute («decadimento cognitivo e diabete alto») per i quali ha presentato un certificato medico.

Il primo ad essere ascoltato oggi è stato Andrea Spinato, ex allievo del Preseminario dal 2000 al 2008. Molto sicuro nell’atteggiamento ma debole nell’interrogatorio, ha parlato di un «ruolo dominante» di Gabriele Martinelli che esplicava soprattutto nel coordinamento delle attività come i turni alle liturgie in Basilica. Un «premio» per i tanti ragazzini che vivevano questo periodo di discernimento. Martinelli andava con un foglio e diceva: «Tu fai questo, tu fai quello». Il suo non era un incarico istituzionalizzato ma un ruolo che il ragazzo, allora 16enne, svolgeva in virtù dell’enorme «fiducia» accordatagli dal rettore Radice.

Di Martinelli, ha detto Spinato, era «una cosa percepita e manifesta» che avesse «atteggiamenti omosessuali», tanto da fargli valere il soprannome de «la Madre», una sorta di badessa di tutti i preseminaristi (mentre in Basilica veniva appellato il «comandino» per il suo modo di organizzare tutto, anche le candele da utilizzare a messa). Frecciatine del genere erano all’ordine del giorno nel Palazzo San Carlo: «Le battute a sfondo omosessuale erano frequenti, come pure i nomignoli declinati al femminile», anche riferiti a cardinali e vescovi di Curia per alludere al loro orientamento sessuale, ha spiegato Alessandro Flaminio Ottaviani, entrato da universitario a 23 anni nel San Pio X e autore per propria iniziativa della prima lettera anonima sui fatti del Preseminario, inviata anche al Papa.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

Ognuno dei ragazzi aveva un soprannome e riceveva sfottò per l’aspetto fisico, la provenienza o addirittura il lavoro dei genitori. Qualcuno la prendeva sul ridere, molti vivevano la situazione con angoscia. Come Christian Gilles Donghi, uno dei testimoni di oggi, che ha vissuto un solo mese (dal 17 giugno a fine luglio 2009) nel Preseminario ma che ne parla come di un’«esperienza logorante». «Il pettegolezzo era molto acceso. Sono stato schernito anch’io… Mio papà è andato via di casa quando avevo 9 anni, mi ha cresciuto mia mamma, ho atteggiamenti effeminati ma non sono omosessuale».

Al di là delle bravate e di una certa licenziosità verbale, pesanti ma comunque tipiche dell’età adolescenziale, il problema nel San Pio X sono gli abusi sessuali per cui è in corso il processo in Vaticano. Sembra infatti che Martinelli fosse solito palpare nelle parti intime alcuni ragazzi: «toccamenti», li hanno definiti in aula i testimoni, nessuno dei quali afferma di aver assistito a rapporti sessuali ma solo di averne sentito parlare. Uno su tre ammette di aver visto con i suoi occhi l’allora “tutor” afferrare i genitali di un altro ex allievo, Andrea Garzola, chiamato oggi a testimoniare ma assente. Verso di lui pare che Martinelli provasse forte attrazione: «Era una nuova preda». Ottaviani racconta di aver sentito un pomeriggio schiamazzi dalla stanza di Garzola e, affacciandosi, ha visto Martinelli rincorrere il ragazzo e altri due: «Alla fine del gioco ha afferrato Garzola nelle parti intime». Una «richiesta implicita di rapporto sessuale» che Garzola avrebbe rifiutato. «Da allora è caduto in disgrazia, emarginato, pressato psicologicamente» al punto da abbandonare il San Pio X.

Ma Gabriele Martinelli aveva tutto questo potere? «Sì», è stato il responso unanime: «Aveva un ruolo di vertice», tanto da bypassare anche l’allora vice rettore don Ambrogio Marinoni e don Marco Granoli, il padre spirituale deceduto nel 2020. Entrambi erano «messi un po’ da parte» dal rettore Radice, il quale era «sfuggente»: «Difficile parlare con lui se non tramite battute, faceva comunque orecchie da mercante. Denunciare a lui Martinelli sarebbe stato un autogol, era il suo protetto».

Nel corso dei colloqui più volte è stato nominato il cardinale Angelo Comastri, recentemente pensionato, che come vicario per la Città del Vaticano aveva una responsabilità diretta sul Preseminario. I testi hanno assicurato che Comastri fosse stato avvertito di alcune «voci» che circolavano all’interno del San Pio X, anzitutto da Kamil Jarzembowski, il giovane polacco entrato nel 2009 nel Preseminario e dallo stesso allontanato (dopo essere fuggito in Veneto da Garzola). «Ho visto uscire Kamil dallo studio di Comastri», ha confermato Ottaviani. Sembra che però il cardinale abbia bollato queste voci come «falsità» e si sia opposto anche alla decisione di rimuovere Radice come rettore presa dall’allora vescovo di Como Coletti e dal vicario giudiziale don Andrea Stabellini, al quale era stata affidata un’indagine dopo che in diocesi erano pervenute lettere per segnalare «fatti gravi».

A rivelare quest’ultimo dettaglio è stato Donghi spiegando, tra contraddizioni e vuoti di memoria, che il vicario Stabellini lo aveva informato di un viaggio a Roma per approfondire l’indagine. Cosa che ha suscitato le proteste di alcuni avvocati che hanno definito ingiustificabile che un seminarista fosse a conoscenza dei particolari di un’inchiesta. Lo stesso Donghi, che affermava di non aver mai contattato Martinelli dopo l’uscita dal Preseminario, è stato contraddetto dall’avvocato Rita Laura Baffioni che ha mostrato un messaggio del 2017 inviato su Messenger in cui dava sostegno a Martinelli: «Sono vicino nella preghiera per quanti calunniati dalla istituzione», scriveva. Lo screen shot è stato acquisito agli atti.

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

Ultimo a testimoniare è stato padre Pierre Paul, maestro del coro della Cappella Giulia e sacerdote della Basilica di San Pietro. Il religioso canadese 63enne ha riferito di aver ricevuto in passato le confidenze di L.G., anche se il giovane «non ha mai detto esplicitamente cosa non andasse. Si capiva però che erano problemi della sfera affettivo-sessuale». Anche monsignor Vittorio Lanzani, vice di Comastri alla Fabbrica di San Pietro, «sapeva di L.G. e di Kamil». Lo stesso Lanzani che, quando padre Paul aveva coinvolto L.G. nel coro per assicurargli un piccolo guadagno visto che aveva problemi economici (era previsto un gettone di presenza di 20 euro), chiamò il sacerdote per dirgli che L.G. non doveva più partecipare: «Lo sai come sono quelli del Preseminario, per ora fai così», disse.

Padre Pierre Paul ha detto che si sarebbe voluto recare alla Congregazione della Dottrina della Fede per denunciare, ma lo aveva frenato lo stesso L.G. dicendo di voler «mettere una pietra sopra» a tutta la storia. Il religioso, tuttavia, nel 2017 ha fatto una segnalazione alla Commissione per la Tutela dei minori: «L’ho fatto lo stesso perché penso che un sacerdote che sa qualcosa e non parla diventa complice».

https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2021/02/24/news/vaticano-parlano-tre-ex-chierichetti-il-preseminario-ambiente-malsano-continue-le-avance-e-le-battute-a-sfondo-sessuale-1.39949326

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

ENNA – Denunciato dalla Rete L’ABUSO s.e. Rosario Gisana e altri tre monsignori per presunti reati omissivi

Next Post

Proposta, aiuto e risarcimento per le vittime di violenza sessuale nella chiesa!

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

1785663872766 LaCathdraledeRabat
Città del Vaticano

Il Papa nomina un amministratore apostolico per Rabat, dopo le accuse al cardinale Lopez Romero

by Redazione WebNews
3 Agosto 2026

Papa Leone XIV ha nominato padre Mario Leon Dorado amministratore apostolico “sede plena” dell'arcidiocesi di Rabat, con l'incarico di guidare temporaneamente la sede...

images
Film

Esame di coscienza

by Redazione WebNews
30 Luglio 2026

Nelle interviste a sopravvissuti, religiosi, giornalisti e altri esperti si affrontano le accuse di abusi sessuali all'interno delle istituzioni cattoliche...

salvatore anello prete

Relazione con una quattordicenne dell’oratorio, sacerdote patteggia due anni

28 Luglio 2026
1719825047 prete abusi fano

Sesso con minorenne in un oratorio dell’Aronese, prete patteggia due anni

28 Luglio 2026
Emanuela Orlandi 675 1200x630 1

Dietro il rapimento di Emanuela l’ombra di pedofilia e ricatti. Intervista a Pietro Orlandi

27 Luglio 2026
Immagine 2026 07 24 011353

Cosa succede al processo Rupnik? Dio solo lo sa

24 Luglio 2026
IMG 20260722 WA0001 774x600

Muore senza essere stato indagato Ricardo Yesquén, uno dei sacerdoti di Chiclayo denunciato per abusi davanti a Prevost

23 Luglio 2026
Immagine 2026 07 23 013228

«Gli abusi sessuali nella Chiesa vanno chiamati per quello che sono: crimini». Così la prevenzione parte dal linguaggio

23 Luglio 2026
Immagine 2026 07 21 181210

Rupnik assolto?

21 Luglio 2026
Immagine 2026 07 16 173111

Vescovo accusato di abusi, il Papa congeda un prelato pronto ad andare in pensione. Lui: «Fare chiarezza sulla verità»

16 Luglio 2026
Load More
Next Post
IMAG9538

Proposta, aiuto e risarcimento per le vittime di violenza sessuale nella chiesa!

Cattura 1

"Omosessualità sì ma transitoria": il vescovo di Como parla al processo sugli abusi

vaticano guardia svizzera 128476.660x368

Abusi in Vaticano, il Vescovo difende don Martinelli: “Tendenza omosessuale legata all’adolescenza”

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Sesso con minorenne in un oratorio dell’Aronese, prete patteggia due anni

28 Luglio 2026

Dietro il rapimento di Emanuela l’ombra di pedofilia e ricatti. Intervista a Pietro Orlandi

27 Luglio 2026

Cosa succede al processo Rupnik? Dio solo lo sa

24 Luglio 2026

Muore senza essere stato indagato Ricardo Yesquén, uno dei sacerdoti di Chiclayo denunciato per abusi davanti a Prevost

23 Luglio 2026

«Gli abusi sessuali nella Chiesa vanno chiamati per quello che sono: crimini». Così la prevenzione parte dal linguaggio

23 Luglio 2026

Rupnik assolto?

21 Luglio 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • elisa claps caso1 300x169 1

    La verità del vescovo sul cadavere di Elisa Oggi monsignor Superbo in aula

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dietro il rapimento di Emanuela l’ombra di pedofilia e ricatti. Intervista a Pietro Orlandi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Relazione con una quattordicenne dell’oratorio, sacerdote patteggia due anni

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il caso Casati Stampa: cronistoria di una storiaccia nera (prima parte – i fatti) VDP

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Esame di coscienza

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Sesso con minorenne in un oratorio dell’Aronese, prete patteggia due anni

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Cosa succede al processo Rupnik? Dio solo lo sa

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Accedi o Registrati al Portale

Effettua il tuo accesso

login Accedi o registrti

Accedi o Registrati al Portale

Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social

Accedi con Facebook  Accedi con GOOGLE

In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

Accedi registrati

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

recaptcha placeholder image
Password dimenticata?
Registrati

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.

%d