Usa, morto il primo prete pedofilo implicato nello scandalo “Spotlight” di Boston
Paul Shanley, ex prete cattolico condannato nel 2005 per ripetute violenze sessuali su un bambino, è morto d’infarto a 89 ...
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I vescovi pubblicano un terzo dossier: in due anni 320 persone hanno segnalato gli abusi AGI - Da settembre 2018 a settembre 2020, in ...
Dopo un nuovo capitolo dello scandalo pedofilia che ha investito l’ex segretario storico di Papa Giovanni Paolo II, il mondo ...
ROMA - Papa Francesco ha promesso mercoledì di "sradicare" il male degli abusi sessuali dalla Chiesa cattolica, un giorno dopo ...
Il sacerdote di Inzago ha riportato l'articolo di una mamma che ne loda l'operato proprio nel periodo in cui avrebbe ...
Pedofilia nella Chiesa, anche il segretario storico di Papa Giovanni Paolo II è stato coinvolto nello scandalo: i testimoni lo ...
Presentato il rapporto praparato per volontà di Bergoglio dalla Segreteria di Stato sull’ex cardinale di Washington: fino al 2017 non ...
Città del Vaticano – Stavolta il rischio è di arrivare a contaminare persino l'immagine di un santo, Giovanni Paolo II. ...
(ANSA) - CITTA DEL VATICANO, 08 NOV - La Corte di Cassazione di Buenos Aires ha dichiarato prescritto il caso ...
Le vittime statunitensi chiedono al presidente eletto cattolico Biden di rispondere. Nel 1988, James Grein, un bambino vittima dell'ex cardinale ...
I giudici Violini e Borinsky della Camera di Cassazione si sono arresi all'atrio della Chiesa cattolica e hanno affermato che ...
di Franca Giansoldati Città del Vaticano – In Polonia – patria di San Giovanni Paolo II – sta saltando il ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso