Bimbo violentato ogni settimana nel confessionale da un prete

La Chiesa cattolica australiana ha condannato Gerald Ridsdale, prete pedofilo che nel 1982 stuprò un bambino di 9 anni. Il prelato dovrà infatti pagare oltre un milione di dollari australiani, 620 mila euro. L’accordo, che alla chiesa costerà oltre 3 milioni di dollari, è stato annunciato dai legali della vittima.

Come riporta Notizie.it, Ridsdale si trova in carcere dal 1994, quando ha ammesso di aver aggredito sessualmente 65 minori tra gli anni 60, 70 e 80. Ora i legali delle due parti hanno raggiunto un accordo anche per quanto riguarda il risarcimento danni.

Bimbo stuprato nel confessionale

La vittima, un bambino di 9 anni il cui nome non è stato reso noto, aveva citato in giudizio il vescovo di Ballarat, Paul Bird, per negligenza, per conto dei due vescovi defunti superiori di Ridsdale ai tempi degli abusi.

Uno dei legali, Judy Courtin, ha riferito che l’accordo è stato raggiunto dopo che la Chiesa australiana aveva negato a lungo di essere a conoscenza di ogni reato commesso da Ridsdale prima che il denunciante venisse stuprato dentro un confessionale. Poche settimane fa, però, gli stessi legali avevano accettato davanti alla Corte Suprema una dichiarazione di danni da parte della vittima, ammettendo dunque la responsabilità legaleper i reati dell’ex sacerdote.

Centinaia di vittime

Al momento le vittime accertate sono 65, numero confermato dallo stesso prete ammettendo i reati commessi. L’uomo infatti ha confermato di aver commesso abusi su decine di bambini per circa 30 anni. Gli inquirenti che stanno indagando sul caso hanno però ragione di credere che il numero reale delle vittime sia nettamente superiore, raggiungendo addirittura l’ordine delle centinaia.

Don Felice La Rosa, l’ex parroco di Zungri, in provincia di Vibo Valentia, è finito di nuovo in arresto ai domiciliari. Il parroco, secondo gli inquirenti , lo scorso anno subì un controllo da agenti di polizia in auto.

Era tra Rosarno e San Ferdinando, mentre abusava sessualmente, in seguito a pagamento, di un sedicenne bulgaro. Reato nuovamente commesso nel 2016 e condannato in via definitiva a 2 anni e 4 mesi di reclusione.

Il comunicato della Questura di Reggio Calabria. Personale della Sezione Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro, con la Mobile di Vibo Valentia, ha arrestato don Felice La Rosa.

L’intervento

In esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa in data 08.09.2020 dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria, Dottoressa Giovanna Sergi, su richiesta del Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri. A seguito di indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto Gerardo Dominijanni e dal sostituto Procuratore Marco Lojodice.

Le investigazioni hanno preso avvio da un controllo su strada, in occasione del quale gli investigatori notavano l’autovettura condotta dal sacerdote con a bordo anche tre ragazzi bulgari minorenni.

Da siffatto controllo e dall’atteggiamento sospetto del sacerdote prendevano avvio mirate investigazioni che permettevano di comporre un quadro di gravissimi episodi di prostituzione minorile.

Fatti posti in essere dal sacerdote nelle zone di San Ferdinando e Rosarno (ove adescava le vittime minorenni in cambio di piccole somme di danaro) in danno di altrettanti ragazzi. La loro collaborazione dei quali contribuiva a disvelare l’esistenza dei reati oggetto di odierna contestazione. Dopo le formalità di rito egli è stato riaccompagnato presso la propria abitazione e ristretto agli arresti domiciliari.

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