Padre Luca Bucci denunciato per molestie. È il fratello del sindaco della città di Genova

(di Paolo Frosina – Il Fatto Quotidiano) – Un nuovo caso di abusi su minori rischia di scuotere la Curia genovese. Accanto alla vicenda, svelata dal Fatto, di don Franco Castagneto – l’ex parroco della chiesa di Santa Teresa, accusato di molestie su cui ora indaga la magistratura –, ci sono due fascicoli aperti dai pm di Genova e Savona su una nuova denuncia della Rete l’Abuso, associazione fondata da Francesco Zanardi a tutela delle vittime di violenze del clero.

Nell’esposto datato 30 luglio, si riporta la testimonianza di A.C., 38 anni, operaio in un piccolo comune del Savonese. Racconta di aver subito nell’estate del 1994, quando aveva 12 anni, ripetuti abusi da “padre Luca”, uno degli educatori dei campi dei frati cappuccini a Loano. Contatti proibiti, fino alla masturbazione. Tutto, dice, sarebbe riemerso dopo tanti anni in cui il trauma rimosso lo ha portato a sviluppare disturbi psichici e tossicodipendenza. Tramite una foto, A. riconosce l’accusato in padre Luca Maria Bucci, frate nel convento di Santa Margherita Ligure, medico e cappellano all’ospedale di Rapallo. E fratello minore del sindaco di Genova, Marco.

Venerdì 4 settembre, la Squadra Mobile di Savona, su delega del pm Giovanni Battista Ferro, ha ascoltato la presunta vittima in audizione protetta, alla presenza di uno psicologo. Anche se i fatti del 1994 sarebbero prescritti, gli investigatori vogliono vagliare l’attendibilità della denuncia e ricostruire i contorni della vicenda, che potrebbe dar luogo a responsabilità civile.

Non solo. Nell’esposto, Zanardi fa riferimento a una segnalazione più recente che coinvolgerebbe sempre padre Bucci, arrivata – dice – alla sua associazione all’inizio del 2017: “La sottovalutammo in quanto a Genova si svolgevano le elezioni comunali e pensammo a una strumentalizzazione di carattere politico”, scrive. Inoltre, “per i presunti fatti (…) che si sarebbero consumati in Genova, non avevamo nessun nominativo di presunte vittime”.

Ora che una presunta vittima è venuta allo scoperto, è proprio su possibili episodi più recenti – forse denunciati alle gerarchie ecclesiastiche – che indaga per competenza la Procura del capoluogo guidata da Francesco Cozzi.

Sabato Zanardi è stato ascoltato dai carabinieri e ha prodotto alcune registrazioni audio. Si tratta di telefonate in cui l’attivista, fingendosi la vittima, incalza il frate chiedendogli conto dei fatti del 1994.

Dialoghi che, per il modo in cui sono stati carpiti, non possono avere valore di prova, ma nel corso dei quali Bucci avrebbe fatto alcune importanti ammissioni. Anche quelli saranno valutati dai pm.

Raggiunto dal Fatto, padre Luca nega qualsiasi coinvolgimento nella vicenda e di essere a conoscenza di accuse a suo carico. Già nei prossimi giorni potrebbe formalizzarsi un’ipotesi di reato.

IL FATTO QUOTIDIANO del 8-9-20

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