Coronavirus; Radio Maria fa cassa speculando sulla paura della morte

Questo credo sia il condivisibile pensiero di molti di coloro che hanno visto e soprattutto ascoltato lo spot di Radio Maria che in queste ore, in questo momento storico che fa paura a tutti, agevola gli anziani non fornendo loro qualche sorta di aiuto, ma agevolandoli attraverso un numero verde perché questi possano attivare un bonifico SEPA in favore dell’emittente.

Di fronte a decine, centinaia di anziani morti o che purtroppo moriranno, o che solo lo temono, Radio Maria ha subito pensato di speculare sulla paura della morte e questo è inaccettabile.

L’emittente di Erba non è nuova a queste speculazioni, nel 2013 un’altra bufera, quella nata dalle lettere che l’emittente cattolica mandava agli anziani nel tentativo di indurli a fare testamento in favore dell’emittente.

Per restare nei temi che la Rete l’abuso affronta da anni, era il 3 ottobre 2013 dai microfoni di Radio Maria padre Livio Fanzaga (nella foto) leggeva una lettera di don Giovanni Palmieri (padre Ivan per gli amici), cappellano ospedaliere al Cardarelli di Napoli. Non ci dilunghiamo sul preteso miracolo di Medjugorje: è tema di fede, per chi crede, e di indagine scientifica per gli scettici.

Ci soffermiamo piuttosto sulla sua condanna civile per pedofilia da parte del tribunale di Napoli, per violenze commesse nel 1999 nel rione Sanità, nella struttura dei Padri missionari della Carità che ospita (normalmente) persone senza fissa dimora di sesso maschile su un 14enne con lieve ritardo mentale.

Il video…

 

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