Tutto gli si può dire ma etichettarlo come “Prete pedofilo” è la più schifosa delle accuse soprattutto se la mano accusatrice si cela dietro una lettera anonima inviata alla Diocesi. Così don Francesco Martino, parroco di Belmonte del Sannio, deve difendersi da una calunnia che fa sorridere chi conosce davvero il “don”.
A schierarsi, fortemente, dalla parte del sacerdote sono state le mamme di Belmonte.
Quelle dei bambini che sarebbero dovuti essere le vittime del parroco. Lo hanno fatto con una lunga lettera inviata a don Francesco che dovrebbe far riflettere anche chi minimamente ha potuto sospettare verso un sacerdote vero e far pensare in particolare all’autore dello scritto calunniatore. “Caro don Francesco – è l’incipit della missiva – siamo qui oggi a dimostrarti il nostro affetto e per mettere al corrente del pensiero unanime delle mamme che ti hanno affidato i loro bambini perché tu li seguissi nel cammino difficilissimo di avvicinarli alla chiesa e a Gesù. Vogliamo farlo nella nostra chiesa, cosicchè il nostro pensiero possa arrivare a tutti. Chi ti è stato vicino sa quanto hai sofferto per quanto è successo.
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