Terza inchiesta per gli abusi sessuali in cattedrale a Friburgo

La diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo vuole fare luce sulla mancata trasmissione di informazioni e la scomparsa di documenti

La diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo avvia un’altra inchiesta “interna concernente la non trasmissione di informazioni e la scomparsa di documenti” nel quadro delle accuse di abusi sessuali che riguardano il parroco della cattedrale di Friburgo. Lo annuncia la diocesi in un comunicato diramato oggi in serata.

Complessivamente sono così in corso tre indagini: la prima è condotta dalla polizia cantonale vodese sugli aspetti penali e la seconda da un inquirente laico esterno e neutro.

Nella nota il vescovo Charles Morerod contesta ancora una volta “vigorosamente di aver nascosto dei fatti”. “Nominare un curato essendo al corrente di simili fatti – aggiunge – non sarebbe solo falso ma anche stupido.” Da parte sua la diocesi sottolinea che “le decisioni necessarie saranno prese una volta note le conclusioni delle inchieste”.

I fatti risalirebbero al 1998

Lunedì scorso la diocesi aveva trasmesso alla polizia cantonale vodese nuove informazioni relative ad accuse di abusi sessuali che riguardano il parroco della cattedrale di Friburgo. Secondo la presunta vittima, un uomo oggi 39enne citato nei giorni scorsi da giornali del gruppo Tamedia, i fatti sono avvenuti nel 1998 a Torgon (VS), quando aveva 17 anni. L’uomo ha sostenuto che il sacerdote “ha abusato della mia intimità e della mia fiducia. Avevo l’impressione di essere stato violentato”.

Stando ai giornali, Morerod era a conoscenza della vicenda dal 2011: la commissione delle vittime in Svizzera occidentale gli avrebbe consegnato un dossier sull’argomento, ma il vescovo l’avrebbe ignorato per anni.

Nei confronti della trasmissione “Forum” della radio RTS, mercoledì Morerod ha sostenuto: “non so di cosa si parli quando si dice che sia stato informato nel 2011 (ossia prima della nomina del parroco alla cattedrale di Friburgo nel 2012, ndr). Abbiamo ancora una volta ben verificato tutti i dossier che mi sono stati trasmessi. Non ce ne sono che riguardano” il sacerdote friburghese.

Il vescovo ha aggiunto di aver appreso che qualcosa era accaduto solo nel 2016, quando il prete gli ha comunicato “di aver avuto una storia con un uomo adulto”. Martedì Morerod ha reso noto di aver deciso di allontanare il sacerdote sotto accusa dal suo ministero, almeno fino al chiarimento degli addebiti.

La prima denuncia a fine 2019

Una prima denuncia per abusi nei confronti della stesso sacerdote era stata depositata a fine dicembre 2019. Un prete di origini africane attivo a Peseux (NE) aveva accusato l’omologo friburghese di averlo molestato sessualmente tra il 2008 e il 2011, a Vevey (VD). Anche in questo caso – dopo un articolo di giornale – la diocesi aveva trasmesso le informazioni alla polizia cantonale vodese.

Sempre a fine dicembre Morerod aveva quindi ordinato l’avvio di un’inchiesta ecclesiastica preliminare nei confronti del sacerdote friburghese. L’aveva affidata a un avvocato ginevrino, non cattolico, affinché fosse più libero nello svolgere il suo lavoro. Proprio da questa indagine era emerso il secondo caso risalente a oltre 20 anni fa.

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