“Don Franco ci diceva: baciatemi come gli apostoli con Gesù”
LA PARROCCHIA DEGLI ABUSI - Abusi a Genova: nuove testimonianze Ferruccio Sansa “Don Franco è come Cristo. I suoi ragazzi sono gli apostoli. E ...
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Un milione di vittime, 4000 pedofili. Sono questi i numeri che lasciano rabbrividere se si pensa alla mappa delle violenze ...
di Paolo Frosina - IL FATTO QUOTIDIANO Dietro ciascun puntatore c’è una storia, o più spesso molte. Tanto che per ...
Alcune norme, in vigore in 15 stati, sospendono la prescrizione per quanto riguarda abusi sessuali. Le nuove cause sarebbero circa ...
di Ferruccio Sansa - “Andate in Curia a Genova e acquisite i fascicoli con i nomi e le testimonianze dei ...
Una lettera aperta al vescovo di Verona per sollecitare le scuse alle vittime di abusi all’Istituto Provolo. L’ha scritta la ...
Prevista per martedì 3 dicembre, slitta a data da destinarsi. Lo ha comunicato la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati ...
Di Ferruccio Sansa - Tratto da il Fatto Q del 1-12-19 Certi segreti alla fine emergono. Inesorabilmente. A settembre, all’associazione ...
Era già stato segnalato dalla Rete L’ABUSO alla Procura di Genova lo scorso ottobre, ma l’informativa era poco più di ...
Nel settembre scorso riceviamo una lettera anonima che non pubblichiamo integralmente in quanto se pur anonima, come ho fatto io, ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso