Abusi al Provolo, dopo don Pirmati chiesti altri due arresti
Pedofilia sui sordomuti in Sudamerica: nuovo ordine di cattura per don Corradi, ai domiciliari dal 2016 VERONA – E gli ...
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Azioni pubbliche e proteste da tenersi a Buenos Aires e Mendoza. I sopravvissuti e gli attivisti inviteranno Papa Francesco a ...
Domani, 26 aprile 2019, alle ore 19 si svolgerà a Ponticelli (Na) una fiaccolata per dire #noallapedofilia. La partenza sarà ...
L'indagine sui presunti casi di pedofilia avvenuti nell'Istituto Provolo in Argentina si allarga e tocca ancora una volta la provincia ...
Lo scandalo si allarga: accuse di abusi e stupro a un anziano sacerdote ora in Veneto VERONA«Obbligati a subire anni ...
Padre Nicolò Genna avrebbe avvicinato un ragazzino gambiano offrendogli denaro e un lavoro. Il tribunale decide una pena a un ...
In seguito all’articolo apparso su Credere del 14 aprile 2019, e ripreso da Famiglia Cristiana, che riportava la mia intervista/testimonianza, ...
“Mi portavano via contro la mia volontà e senza dare spiegazione alcuna. All’epoca avevo 13 anni”. “L’assistente sociale e la ...
Mentre i cattolici celebrano la Pasqua, la chiesa istituzionale è più esposta che in qualsiasi punto della sua storia. I ...
È successo in Giamaica, quando aveva 17 anni. Denise Buchanan piange: “Un prete mi ha violentato quando avevo 17 anni. ...
Sfogliando il web, mi è capitato questo articolo di qualche settimana fa, sfuggito all’attenzione di molti, noi compresi. Dal titolo ...
Stavolta a farsi coraggio e denunciare i fatti è un giovane abusato da un prete quando aveva 14 anni. I ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso