Arezzo, in appello pena dimezzata per l’ex sacerdote accusato di abusi sulle adepte della comunità

Per la Corte non c’è stata la riduzione in schiavitù.  Mauro Cioni condannato a 8 anni per violenza sessuale. In primo grado erano 15

di GERARDO ADINOLFI

Niente riduzione in schiavitù, ma maltrattamenti. Che, essendo stati commessi in anni lontani, sono ormai prescritti. Ci sono invece le violenze sessuali, anche se non tutte sono state riconosciute. Per questo motivo l’ex sacerdote Mauro Cioni si è visto dimezzare la pena dalla Corte d’assise d’appello di Firenze. In primo grado aveva avuto 15 anni, ora è stato condannato a 8. La pg aveva invece chiesto la conferma della condanna.

Ma la Corte ha deciso diversamente. La vicenda prese avvio nel convento di Montecchio dove Cioni aveva dato vita a una comunità religiosa che aveva diretto per circa due decenni prima come sacerdote poi, una volta uscito dalla chiesa, come una sorta di ‘santone’. Secondo l’accusa l’ex sacerdote, difeso dagli avvocati Luca Bisori e Valeria Valignani, avrebbe guidato la comunità utilizzando metodi violenti. Nella comunità si sarebbero consumati anche abusi sessuali nei confronti delle adepte. Ma mentre per la Corte d’Assise i fedeli vivevano in una condizione di sudditanza psicologica che sarebbe sfociata in schiavitù, per la Corte d’Assise d’appello la riduzione in schiavitù non c’era, così il reato è stato derubricato in maltrattamenti, finiti prescritti.

https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/03/20/news/arezzo_in_appello_pena_dimezzata_per_l_ex_sacerdote_accusato_di_abusi_sulle_adepte_della_comunita_-222097436/

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