Chi è il cardinale McCarrick che il Papa ha spretato per pedofilia

Molestò un ragazzino durante la confessione. Negli Anni 90 si parla di abusi su seminaristi e ragazzi della sua diocesi. Ma Giovanni Paolo II lo fece porporato, ora Francesco lo ha ridotto a laico.

Colpevole di pedofilia e spretato. Secondo un bollettino della sala stampa di città del Vaticano il 13 febbraio 2019 il congresso della Congregazione per la dottrina della Fede ha emanato il decreto conclusivo del processo penale che dichiara colpevole Theodore Edgar McCarrick, arcivescovo emerito di Washington, accusato di abusi sui bambini. Papa Francesco «ha riconosciuto la natura definitiva, a norma di legge» della decisione di ridurre il prelato allo stato laicale: catalogando definitivamente il caso dell’arcivescovo tra le res iudicata cioè non soggetta a ulteriore ricorsoQuesto significa con tutta probabilità che per lui non ci sarà carcere, ma forse un centro di cura. «In data 11 gennaio 2019», è scritto nel bollettino, il Congresso della Congregazione per la Dottrina della Fede ha emanato il decreto conclusivo del processo penale [….] con il quale l’accusato è stato dichiarato colpevole dei seguenti delitti perpetrati da chierico: sollecitazione in Confessione e violazioni del Sesto Comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l’aggravante dell’abuso di potere, pertanto gli è stata imposta la pena della dimissione dallo stato clericale». E ancora: «Il 13 febbraio 2019 la Sessione Ordinaria (Feria IV) della Congregazione per la Dottrina della Fede ha esaminato gli argomenti presentati nel ricorso del ricorrente e ha deciso di confermare il decreto del Congresso. Questa decisione è stata notificata a Theodore McCarrick in data 15 febbraio 2019». Nell’estate del 2018 Theodore McCarrick è stato rimosso dal ministero pubblico e si è poi dimesso dal collegio cardinalizio. Il suo è uno dei casi più gravi di abusi e pedofilia nella Chiesa e ha creato un vero e proprio terremoto tra i fedeli negli Stati Uniti.

La riduzione allo stato laicale è la massima pena nel diritto canonico. Del resto i reati di cui l’arcivescovo è colpevole sono gravi e ripetuti nel tempo. Negli anni 70, secondo la denuncia che ha portato al processo, molestò un ragazzino di undici anni durante la confessione quando ancora era prete a New York. Questa denuncia ha portato nell’estate del 2018 a essere rimosso da ogni carica pubblica, ma solo una volta che era diventata pubblica e non quando era stata ricevuta. In ogni caso è da vent’anni che girano rumor sulle abitudini sessuali dell’arcivescovo della capitale Usa. Le richieste di prestazioni sessuali da parte del cardinale avrebbero coinvolto anche ragazzi del seminario e delle famiglie della sua diocesi. A nominarlo all’arcidiocesi di Washington fu Papa Wojtila, assai poco sensibile nei confronti della pedofilia, – basti ricordare il suo rapporto coi Legionari di Cristo il cui leader fu riconosciuto come pedofilo – che lo scelse anche come cardinale. Nella storia della Chiesa è appena la seconda volta che un cardinale viene sporporato.

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