Vercelli, cinque anni di carcere al prete pedofilo. Aveva abusato di sette ragazzi
di FLORIANA RULLO Cinque anni di reclusione. È questa la condanna decisa dal Tribunale di Torino per Don Massimo Ioculano 47 ...
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Chi violenta un minore non “offende” solo la castità (come dice il catechismo) ma compie un vero e proprio “delitto”. ...
Intervista a Federico Tulli realizzata da Melissa Tamburrelli e inserita nella tesi di laurea magistrale dal titolo “La pedagogia nera. Infanzia ...
La linea del capo della Congregazione per la dottrina della fede: "La Chiesa non copre gli abusi. Può essere capitato ...
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Stephanie si è suicidata: il sacerdote a capo del gruppo di giovani della parrocchia che lei frequentava abusava della sua ...
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Capelli neri, occhi scuri e corporatura massiccia. «Ho messo su più di 10 chili da quando è venuta fuori questa ...
Alla mia corposa agenda di contatti aggiungo il nome di Franceso Zanardi. Non si tratta, come ovvio, del mitico sindaco ...
L’appuntamento è per questa mattina in Procura a Napoli, IV sezione, quella che si occupa dei reati sessuali sotto il ...
Ogni anno circa 2,5 milioni di minori nell’Unione eruopea sono coinvolti, come vittime, testimoni o parti interessate, in procedimenti giudiziari ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso