Prete pedofilo: «basta carcere, sono anziano e malato»
«Sto male, sono vecchio e malato», e richiede i domiciliari al posto del carcere. Queste, scrive sul Corriere di Verona ...
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Città del Vaticano Le colpe di cui si è macchiata la Chiesa sugli abusi sessuali comprendono diversi livelli: “l'atto criminoso, ...
Arezzo, 8 dicembre 2016 - Quindici anni a lui e 12 al suo vice, che poi si era messo in proprio ...
Il parroco di Zungrim originario di Calimera, don Felice La Rosa, è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Squadra Mobile ...
«Dati attendibili valutano la pedofilia dentro la Chiesa al livello del 2%», disse papa Bergoglio a Eugenio Scalfari in una ...
C’è chi aveva saputo qualcosa, aveva sentito lamentele su alcuni atteggiamenti inequivocabili da parte di un militare e di un ...
AREZZO Quindici anni la condanna chiesta dal pm Angela Pietroiusti della Dda di Firenze per Mario Cioni, l'ex sacerdote accusato ...
Video, foto, riviste, materiale pedopornografico e 550mila pesos (circa 32 mila euro) in contanti. Questo, scrive Laura Tedesco a pagina ...
In Argentina monta lo scandalo su don Corradi. «Finalmente, lo denunciai già nel 2010» VERONA Non si è mai trincerato ...
In riferimento al comunicato diramato ieri dall’ufficio stampa diocesano che ha irritato non poco le decine di persone che nel ...
Le manette sono scattate lunedì scorso in Argentina, dopo anni di abusi e violenze sui bambini sordomuti ospiti di alcune ...
Secondo le autorità religiose, le prime accuse provate sono state "la manipolazione della coscienza psicologica, disonestà economiche e abuso sessuale". ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso