Le vittime dei preti pedofili chiedono giustizia
Lo scandalo dell’82enne Don Nicola Corradi è diventato un caso internazionale, ma quella del sacerdote italiano è una vecchia storia: ...
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Daniel Satur @saturnetroc Da quando i preti Nicola Corradi (82 anni) ed Horacio Corbacho (55 anni) sono stati detenuti in Luján ...
Di Andrea Tornago La chiamavano“la casita de Dios”, ma quell’edificio accanto alle aule di scuola dove i figli delle famiglie ...
La Corte d'Assise di Arezzo ha condannato a 15 anni Mauro Cioni, ex prete, soprannominato il 'santone di Montecchio' di ...
Diventa un caso internazionale l’arresto di don Nicola Corradi, il prete italiano già accusato di abusi avvenuti negli anni 80 ...
Lo scandalo degli abusi sui bambini sordi ha già fatto il viaggio da Mendoza a La Plata. L’Arcivescovo fa le ...
La replica dell'associazione arriva dopo questa intervista rilasciata dal vescovo Zenti "Il comportamento del Vescovo e' quantomeno sconcertante. Prima negava e ...
«Pronti a collaborare con le autorità argentine, nel caso ci arrivasse una richiesta». Il vescovo Giuseppe Zenti commenta così il ...
Parrebbe aggravarsi la situazione giudiziaria di don Nicola Corradi, il sacerdote veronese accusato di abusi sessuali presso l'Istituto Provolo con ...
Diventa un caso internazionale l’inchiesta sugli abusi sessuali nell’istituto Provolo per bambini sordomuti a Lujan de Cuyo, a Mendoza in ...
È perché gli ex-Testimoni di Geova vivono, ancora, con il senso profondamente radicato di rimanere in silenzio ad ogni costo? È perché ...
Nei processi per abusi su minori la giustizia del Vaticano si sovrappone a quella italiana. Determinando una disparità di trattamento ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso