Pedofilia, sacerdote 42enne a processo a Brindisi: “Abusi su un chierichetto di otto anni”
BRINDISI - Il gip brindisino Maurizio Saso ha disposto il giudizio immediato per don Francesco Caramia, il sacerdote 42enne di ...
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Meno male che l'hanno preso prima che diventasse sacerdote: con l'accusa di avere adescato giovanissimi sui social network la polizia ...
Faceva sesso con una bambina di 13 anni nonostante fosse pure un prete. Il giudice lo ha assolto dal giudice ...
La legge dice che una ragazzina di 14 anni può fare sesso con un uomo molto più maturo di lei, ...
Nell'organismo il ministro non aveva inserito l'associazione Meter fondata dal sacerdote siciliano che da decenni si batte contro la pedopornografia. ...
Concorezzo. Il sacerdote che si stava masturbando (secondo quanto raccontato ai carabinieri da alcuni testimoni oculari) nella vasca idromassaggio dell'Acquaworld ...
È l'aprile del 2009. Giada Vitale, ha 13 anni appena, ha perso da poco l'adorata nonna e il suo papà, è ...
Solo multa da 5mila a 30mila euro Niente più condanna per atti osceni, per effetto della depenalizzazione di questo reato ...
Entra nella settimana decisiva l’inchiesta su don Luca Pretta, l’ex parroco di Gesico sotto indagine con la pesante accusa di ...
di Alessandro Principe Il vescovo della diocesi di Imperia e Albenga Mario Oliveri è stato rimosso dal suo incarico dal ...
Ecco i risvolti delle indagini giudiziarie sui sacerdoti nel Cagliaritano: non mancano le clamorose sorprese. Negli scandali che hanno sconvolto, ...
ALBENGA - Papa Francesco ha accettato le dimissioni presentate da monsignor Mario Oliveri, dall'ottobre 1990 vescovo di Albenga-Imperia. Al suo ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso