Un ragazzino al gip «Col prete ho avuto rapporti sessuali»
«Non mi sono fatto solo fotografare, ho avuto anche rapporti con il prete». Parole che pesano come un macigno per ...
«Non mi sono fatto solo fotografare, ho avuto anche rapporti con il prete». Parole che pesano come un macigno per ...
LECCE – Spunta il nome di un prete nell’inchiesta sui video hard girati e condivisi da alcuni minorenni. Il pubblico ...
Poche settimane fa avevamo pubblicato il primo rilascio della mappa degli abusi sessuali commessi in Italia da membri del clero ...
Gran giurì Pennsylvania svela maxi copertura clero-polizia Nuovo scandalo negli Usa per una lunga serie di abusi sessuali di preti ...
38502 ROMA-ADISTA. Una «campagna diffamatoria» è in atto contro mons. Mansour Labaki, prete cattolico-maronita libanese di Beirut. Di tanto è ...
di Francesca Lagatta La storia di Francesco Zanardi, caparbio presidente di Rete l'Abuso, ricorda un po', mi si perdoni il paragone, quella ...
A distanza di undici anni dalla scomparsa, e a due dalla canonizzazione, una parte del sistema mediatico internazionale ritiene che ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso