Cosenza. Prete, insegnante, indagato per abusi su 11ennePoco più che 40enne, stava per diventare monsignore
A finire sotto inchiesta stavolta è un parroco di Cosenza, denunciato dai genitori di un dodicenne che avrebbe confidato loro ...
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Denunciare, sempre. A qualsiasi costo. E questo il Presidente di Rete L'ABUSO ONLUS lo sa bene. Ha cominciato presto, Francesco, ...
Sequestrato materiale informatico ora al vaglio degli inquirenti. COSENZA – Stamattina gli agenti della squadra mobile di Cosenza hanno effettuato ...
CATANIA - C'è un nuovo colpo di scena nel procedimento penale per i presunti abusi sessuali che due minorenni avrebbero ...
ALBENGA. Riceve nel suo ufficio nel palazzo vescovile chiunque gli chieda conforto, alle 17 dice messa nella cappella privata insieme ...
SAVONA. Otto anni alla guida di una chiesa dilaniata dagli scandali e dalle denunce per pedofilia di alcuni preti: l’ex ...
Giornalista pubblicista, scrittrice e blogger, comincia la sua carriera quando decide di lasciare la Facoltà di Psicologia dell'Università Federico II ...
VITERBO - ''Padre Placido andava alla stazione per fare beneficenza, non è un pedofilo. Le foto? Non sapeva fossero minorenni''. ...
Il primo abuso è stato in Cerro Chato, UN PAESETTO PICCINO, nel 1997, nella parrocchia di Cerro Chato (Sacro Cuore). ...
Genova - «Sono nato in Brasile. All’età di 6 mesi mia madre mi ha portato con sé in Uruguay, la ...
A pochi giorni dallo scandalo di Carlo Chiarenza, condannato in primo grado dal tribunale ecclesiastico per gli abusi su Teodoro ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso