Materiale pedopornografico nel pc, ex parroco patteggia 4 mesi: “Spetta al vescovo prendere provvedimenti”
di Matteo Miglietta Corte Palasio (Lodi), 13 marzo 2014 - «Si sapeva che sarebbe finita così, ma spetterà al monsignor ...
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Sicuramente non saranno i tantissimi innumerevoli casi di violenza sessuale sui minori a mettere in crisi la Chiesa Cattolica, i ...
Un prete cattolico di origine irlandese è stato condannato a 15 anni di carcere per pedofilia dalla Derby Crown Court, ...
Don Giampiero Bracchi è stato sospeso dall’esercizio del ministero. Fonti molto vicine agli ambienti della curia lodigiana assicurano che, dopo ...
Finché la Chiesa continuerà a considerare l'abuso un'offesa a dio è difficile credere a una svolta concreta nella sua presunta ...
Il dialogo tra un sacerdote della Locride e un giovane su un sito di incontri gay Don Fabio: «Passa che ...
Papa Francesco ha nominato gli otto primi componenti della Commissione per la tutela dei minori, istituita contro il fenomeno della pedofilia. Ne ...
Servirà a stabilire se e’ capace di intendere e volere e quindi di stare in giudizio. Lo ha deciso il ...
I familiari chiedono il pagamento di quanto disposto dal giudice e mai corrisposto dal religioso (m.pv.) Nessuna apertura. Anzi, da ...
La trasmissione della nota emittente di news francesi parlava dello strano rapporto tra il Vaticano e la pedofilia. E per ...
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Poche righe. "Il Vescovo di Lodi esprime preoccupazione e amarezza per le recenti vicende che hanno coinvolto alcuni sacerdoti lodigiani. Nel ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso