UGANDA: SOSPESO PRETE CHE CONTESTA IL CELIBATO. «SUSCITA ODIO CONTRO LA CHIESA».
KAMPALA-ADISTA. Il celibato dei preti cattolici è «più una forzatura che una libera scelta, e i suoi effetti sono tutt’altro ...
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La Procura di Ravenna sta analizzando il materiale repertato dai Carabinieri mercoledì scorso in una canonica ravennate ed in un ...
Perquisito il seminario arcivescovile Caso don Ravagna: carabinieri nella sede di piazza Duomo e nella canonica della parrocchia di San ...
Il predecessore di don Ravagna lo accusa di rapporti omosessuali con un 24enne. La diocesi: «Equivoco chiarito con indagine interna» ...
SAVONA - Perché? È la domanda che è risuonata nella testa di tutti, per le oltre due ore del dibattito"Pedofilia ...
Federico Tulli, Left 11 del 23 marzo 2013 «Una vita unicamente dedita alla preghiera e alla penitenza; divieto di qualsiasi ...
La pensata del rabbino di NY: Risolvere i casi di pedofilia all'interno della comunità ebraica per non esporsi ai rischi ...
22 marzo 2013 La sentenza dei giudici di Genova ribadisce la pena inflitta in primo grado. L'ex parroco di Sestri ...
Perseguita il prete, allontanata dalla chiesa e indagata per stalking La vittima, Don Rocco, sacerdote di frontiera a Tor Bella ...
Spero che le parole di Giuliano Ferrara siano dovute alle sue tendenze PRETOFILE e che non creda neppure lui a ...
«Ero solo un bambino». Una frase semplice, eppure in grado di raccontare in modo diretto e intenso un dolore che ...
Buenos Aires (Argentina), 19 mar. (LaPresse/AP) - Il gruppo statunitense 'Bishop accountability', che si occupa di monitorare gli abusi sessuali ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso