• Datacenter
  • CoudMAIL
  • WebMAIL
  • Webmail Pec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU -G
  • Login UE
sabato 18 Aprile 2026
Rete L'ABUSO
5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
ACCEDI o REGISTRATI | Login
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

Portale dell'Associazione Rete L'ABUSO | Home » world » news » liguria » Storie di ordinaria pedofilia clericale savonese.

Storie di ordinaria pedofilia clericale savonese.

Francesco Zanardi by Francesco Zanardi
15 Aprile 2012
in Liguria
Reading Time: 10 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

In questo racconto si parla solo del prete pedofilo Nello Giraudo, che però non è l’unico pedofilo coperto dai vescovi savonesi. Oltre a Giraudo la diocesi di Savona ha coperto anche don Giorgio Barbacini, condannato a 3,6 anni nel 2004, resosi irreperibile dopo la condanna, riapparirà nel savonese solamente dopo l’indulto.

Jusef Dominic il prete fuggitivo pakistano inseguito da un mandato di cattura internazionale, nascosto dalla diocesi di Savona dal Cardinale Domenico Calcagno, prima ad Albisola dove nel 2004 viene raggiunto dal Dallas News, nascosto successivamente nel convento dei frati Benedettini di Finalpia, dove “morirà” nel dicembre del 2010 in circostanze poco chiare, proprio in concomitanza con l’apertura da parte della Procura della Repubblica di Savona del caso che vado a raccontare. Altri preti pedofili sono tutt’ora impuniti e a contatto con minori, il vescovo di Savona Vittorio Lupi è stato messo al corrente delle perversioni criminali dei suoi sacerdoti, ha anche ascoltato alcune delle loro vittime.

Tuttavia il vescovo ha deciso, dal momento che i casi sono prescritti (quindi la Procura non può intervenire) di tutelare come recita la Crimen Sollicitazionis, i pedocriminali e non denunciare non attuando alcuna restrizione ai sacerdoti, ignorando anche qualunque tipo di tutela nei confronti dei minori che frequentano le parrocchie della Diocesi di Savona. Eccola qui la giostra della pedofilia continua consapevolmente. Le indagini da parte della Procura della Repubblica di Savona sono durate quasi tre anni portando alla condanna di Nello Giraudo, il quale nel febbraio 2012 patteggia un anno con la condizionale. Al momento, per la prima volta in Italia il “precedente storico” che da oggi porterà a chiedere conto delle coperture anche ai vescovi. Attualmente il procedimento penale nei confronti dell’ex vescovo di Savona, ora a Cremona, Dante Lafranconi è ancora aperto. Non risultano per il momento altre richieste di archiviazione per gli altri vescovi che lo hanno succeduto, tranne quella di Lafranconi.

Questa l’intervista di Pablo Trincia, LE IENE, al vescovo di Savona Vittorio Lupi il quale non sapeva che
LE IENE erano in possesso della documentazione restituita dalla Magistratura.

ADVERTISEMENT

youtube placeholder image

Lo stesso giorno, difronte a una contestazione non violenta della Rete L’aburo, il Cardinal Domenico Calcagno risponde così al TG 3.
 

youtube placeholder image

Il documento che segue, redatto da Francesco Zanardi, vittima di don Nello Giraudo all’inizio degli anni 80, ora diventato un sopravvissuto e portavoce della Rete L’abuso è interamente ricostruito, oltre che sulla testimonianza di Zanardi, anche sulle centinaia di pagine restituite dalla Procura di Savona dopo la condanna di Giraudo. In questo documento includiamo solo alcune delle  pagine contenute nel fascicolo della Procura, solamente quelle più importanti tra l’allora Cardinale Joseph Ratzinger, ora Papa, altri alti prelati vaticani con la Diocesi di Savona-Noli. I documenti originali dimostrano che la chiesa sapeva da 32 anni e non è mai voluta intervenire, finché non è stata costretta dalla Magistratura di Savona.
hai il coraggio

Ben 4 vescovi savonesi non vollero affrontare il problema, 32 anni di bugie, insabbiamenti, omertà per nascondere i preti pedofili.
All’inizio di questa vicenda il vescovo di Savona Vittorio Lupi dichiarava “Sia fatta chiarezza” ma forse non pensava che ne venisse fatta cosi tanta, forse troppa per il gradimento della chiesa cattolica. Questo è il drammatico profilo che emerge dai documenti del procedimento penale 472/12/21 a carico di mons. Dante Lafranconi, vescovo di Savona-Noli dal 1992 al 2001 indagato per i delitti p. e p. dagli articoli 110, 40 c. II, 609 bis, 609 ter, 609 quater c.p. per questo  procedimento penale la procura della repubblica il 9-2-12 ha chiesto l’archiviazione per prescrizione.
Lunedì 20-2-12 i legali della Rete L’abuso hanno depositato l’opposizione all’archiviazione motivata da una serie di nuovi elementi di indagine.
Sabato 18-2-12 una vittima della comunità per minori  “La Lanterna” , che era stata precedentemente ascoltata dai magistrati come TEST, senza però sporgere denuncia ha depositato un atto di Denunzia/Querela per abusi sessuali continuati dal 1997 al 2003.
I nostri legali ritengono che i nuovi elementi di indagine forniti alla magistratura, siano sufficienti per rigettare la richiesta di archiviazione, la nuova querela invece a spostare il periodo di prescrizione, che in questo caso rientrerebbe nel periodo di vescovado di Lafranconi. L’opposizione è stata accolta e l’udienza convocata per il prossimo 2 aprile 2012.
La storia ricostruita dalle testimonianze contenute nei fascicoli della Procura.
32 anni di insabbiamenti omissioni e omertà per nascondere i preti pedofili.
Una storia di favoreggiamento, omissioni e omertà nei confronti di un prete pedocriminale da parte di ben quattro vescovi della Diocesi di Savona-Noli, che ha prodotto vittime nel savonese per 32 anni. In realtà le vicende sono più di una, attualmente in giudizio solo due, quella di don Giorgio Barbacini che ha diretto la comunità per minori in difficoltà Migrantes dal 1998 al 2003, condannato per pedofilia a tre anni e sei mesi nel 2004 e quella di don Nello Giraudo di cui siamo in grado di fornire la documentazione che segue. Parte dei documenti sono stati sequestrati per la prima volta in Italia nella cassaforte segreta del vescovo, dalla magistratura di Savona, che per la prima volta in Italia indaga anche il vescovo per le responsabilità di omissione.

Nel 1981 don Nello Giraudo viene mandato nella Parrocchia di Spotorno in supporto ai due sacerdoti Giovanni Busoni e Carlo Rebagliati. I due sacerdoti sostengono che l’allora vescovo Giulio Sanguineti raccomandò “tenetelo d’occhio perché è un pedofilo”.  La conferma che le dichiarazioni dei due sacerdoti sono vere arriva da una recente lettera inviata in risposta dall’Arcivescovo Luis F. Ladaria,S.I. all’attuale vescovo Vittorio Lupi in data 29 marzo 2010  dove scriveva “Mi riferisco al caso del Rev. Nello Giraudo del clero della sua diocesi, che fu denunciato nel 1980 per abuso di minore e che nel 2002 manifestava al Vicario Generale la propria tendenza pedofila” (in quel periodo il caso savonese aveva già visibilità nazionale come lamenterà Lupi in una successiva lettera) .

ladaria
Malgrado quella denuncia del 1980 il vescovo Sanguineti non prese alcun provvedimento fino al 1989, quando oramai Giraudo aveva abusato buona parte dei ragazzini che frequentavano le opere parrocchiali di Spotorno, compreso lo scrivente.
Il 5 novembre 1989 il vescovo Sanguineti chiede in una lettera al direttore dell’Istituto Pastorale Corso Venezia di Milano di voler accogliere Giraudo. Sarà Padre Raffaele Longhi ad occuparsi del sostegno psicologico di Giraudo.
Senza nome 11992 Sanguineti abbandona la Diocesi di Savona-Noli per lasciare il posto a Dante Lafranconi, il quale era al corrente della situazione di Giraudo, a passare questa consegna era l’allora Vicario Generale Antonio Ferri, ri promosso ultimamente  Pro Vicario. Nel 1994 scoppiato il caso CARITAS e dovendo rimuovere il presidente, che era anche direttore della colonia estiva per minori Padre Cocchi, mons. Lafranconi decide di mandare Giraudo a dirigere quella colonia, ma probabilmente qualcosa non va. È cosi che nel 1996 mons. Lafranconi assegna a Giraudo una piccola parrocchia sulle alture di Finale Ligure, a Orco Feglino, poco dopo un altro fatale errore, quello di permettere di aprire in quella parrocchia una comunità per minorenni in difficoltà. I ragazzi della comunità dichiarano che le tendenze pedofile erano ben note al vescovo, costretto a convocare più volte Giraudo. Dai verbali emerge anche che diversi assistenti sociali dei comuni si rifiutavano di affidare minori a quella comunità.
Assistenti sociali taglioIn questi 9 anni, Dante Lafranconi non ha mai preso alcun provvedimento, neppure cautelativo nei confronti di minori. Non a mai voluto ascoltare le vittime e i sacerdoti che denunciavano, come dichiarano a Il Secolo XIX il Teologo Giampiero Bof e don Giovanni Lupino, ha scelto la strada dell’omertà.

bof600 lupino600

La comunità verrà chiusa nel 2003 da Domenico Calcagno in dopo l’arresto di don Giorgio Barbacini della comunità Migrantes, un altro pedofilo al quale Lafranconi aveva concesso di aprire una comunità per minori.
2002 mons. Dante Lafranconi viene trasferito a Cremona, mentre a Savona arriva Domenico Calcagno, nominato Cardinale da Benedetto XVI pochi giorni fa, il 18 febbraio 2012. Dopo lo scandalo della Migrantes Calcagno scrive in data 8-9-03 all’allora Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, oggi Benedetto XVI, parlando di Giraudo “chiedo la cortesia di un consiglio sull’atteggiamento da tenere, intendendo il sacerdote voler continuare con un impegno pastorale” .
RatzingerPassano ben tre anni, nessuna risposta da parte del Cardinale Ratzinger, nel frattempo viene documentato un altro abuso su un minore da parte di Giraudo nell’estate del 2005, durante un campo scout dell’AGESCI. Dai verbali di interrogatorio su questo ultimo caso emerge l’oggi Cardinale Domenico Calcagno non aveva di fatto imposto alcuna limitazione a Nello Giraudo nel frequentare minori o attività cattoliche, malgrado tutto il pregresso. Emerge anche che alcuni responsabili del campo erano al corrente dell’abuso, ma non hanno mai denunciato, hanno confermato solo durante l’interrogatorio di essere a conoscenza del fatto e di aver raccolto la testimonianza durante il campeggio, direttamente dalla vittima F. F. Passa quasi un anno dopo quell’abuso, e mons. Calcagno il 22 febbraio 2006 scrive nuovamente in Vaticano, a mons. Charles Scicluna Promotore di Giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede, contrariamente ad ogni logica e a quello che e’ realmente accaduto, lo rassicura dicendo che Giraudo frequenta un medico, Padre Raffaele Longhi, il quale avrebbe rilasciato una “Dichiarazione attestante la positività degli sviluppi dell’itinerario percorso con don Nello” ma purtroppo Padre Raffaele muore.
ScisclunaCalcagno continua rassicurando Scicluna e chiedendo “Più volte don Nello ha chiesto che si informasse codesta congregazione al fine di ottenere il superamento del grave giudizio espresso nei suoi confronti che prevedeva la riduzione allo stato laicale”. Il 7 marzo 2006 Calcagno scrive nuovamente a Scicluna chiedendo un incontro in Vaticano, di persona per parlare di Giraudo. Viene concesso il giorno 3 aprile 2006.Calcagno lascerà la Diocesi di Savona-Noli alla fine del 2007 con nulla di fatto, per lasciare il posto nel gennaio 2008 a Vittorio Lupi, attuale vescovo.
Nel gennaio 2008 scrivo al vescovo Lupi informandolo di essere vittima di un suo prete pedofilo ma non comunico il nome, chiedo udienza che mi verrà concessa in marzo. Mi reco all’udienza, il vescovo comincia dicendo (registrazione audio) “Anche se lei non mi ha detto il nome, so che vuole parlarmi di don Nello, qui bisogna che giochiamo a carte scoperte” nella stessa occasione dichiara anche di aver già parlato con la famiglia di Giraudo. Denunciai tutta la storia, compreso quello che i suoi predecessori omisero di fare ma senza alcun successo. Il 9-7-2008 vedendo l’atteggiamento omertoso e inconcludente dei vescovi che malgrado le denunce e le testimonianze non intervenivano, mi decido a denunciare presso la caserma dei carabinieri di Savona. Purtroppo il reato degli anni 80 nei miei confronti è prescritto, il maresciallo mi comunica che la querela verrà archiviata.  Agli atti risulta un’altra raccomandata a mio sostegno scritta da me al vescovo Lupi 19-6-09 nella quale sollecito provvedimenti e indico persone qualificate, sacerdoti che possono testimoniare le tendenze pedofile di Giraudo, ma nei fatti nessun provvedimento da parte della Curia. Gennaio 2010 vengo convocato dal magistrato al quale rilascio la mia deposizione oltre ad una serie di nominativi di vittime, la magistratura apre un fascicolo. Marzo 2010 il caso esplode sui giornali e diventerà un caso nazionale, il vescovo Lupi fa diverse dichiarazioni, sostiene che Giraudo è stato ridotto allo stato laicale nella metà del 2009, che non fa più il prete, anche se lo ritroviamo il 4 gennaio 2012 all’interno del convento dei frati Benedettini di Finalpia, frequentato da minori. Malgrado la segnalazione della presenza inopportuna di Giraudo all’interno del convento effettuata al vescovo Lupi circa sei mesi prima, nemmeno in questo caso il vescovo ha attuato alcun provvedimento cautelativo. Le lettere tra Lupi e Luis F. Ladaria, S.I. smentiscono anche le dichiarazioni riguardanti la domanda di riduzione allo sto laicale di Giraudo, il documento non è del 2009 ma del 27-3-2010.
nelloPochi giorni dopo la risposta alla lettera di Lupi che citavamo in principio, dove mons. Ladaria conferma che la prima denuncia nei confronti di Giraudo è del 1980. Successivamente, il 16 aprile 2010 Lupi risponde a Ladaria dichiarando che prima di me, già Domenico Calcagno lo aveva informato della situazione, lamenta anche il clamore mediatico che ha travolto la Diocesi di Savona-Noli.
Malgrado anni di denunce da parte di vittime, sacerdoti e testimoni, ben quattro vescovi non hanno voluto affrontare il problema, fino a che la magistratura non li ha costretti. Don Carlo Rebagliati che ha testimoniato davanti ai magistrati in sostegno delle vittime è stato ridotto allo stato laicale, dopo una denuncia per istigazione alla prostituzione che però si è rivelata infondata, per la quale è stata richiesta l’archiviazione.
Il 4-2-12 la notizia che Giraudo ha patteggiato un anno con la condizionale. Nelle dichiarazioni rilasciate ai giornali conferma che i vescovi erano al corrente del problema, anche la famiglia lo era, ma non lo hanno mai aiutato.
Il 9-2-12 viene notificata la richiesta di archiviazione del procedimento penale nei confronti di un solo vescovo, Dante Lafranconi motivandola non nel merito, ma nel raggiungimento dei termini di prescrizione.
Il 18-2-12 un’altra querela da parte di una vittima già sentita come teste dal magistrato, abusata dal 1997 al 2003.
Il 19-2-12 la Rete L’abuso deposita opposizione all’archiviazione del procedimento contro mons. Dante Lafranconi, fornendo nuovi oggetti di indagine, oltre alla querela della nuova vittima.
L’opposizione all’archiviazione nei confronti di Lafranconi viene accolta. L’udienza è fissata per il prossimo 2 maggio 2012.

Sono state volontariamente omesse tutte le testimonianze e i documenti delle altre vittime di Nello Giraudo. Ho deciso di rilasciare solamente la parte che riguarda la mia personale vicenda in quanto ritengo che in questo tipo di crimini l’importanza non provenga dalla quantità di vittime ma dal reato in se stesso. La quantità di vittime è in’influente e non è corretto mettere alla berlina, anche senza fare il nome i loro personali traumi. Quello che a mio avviso è importante cogliere in questo racconto, al di là della singola vicenda, indubbiamente triste, è il “modus operandis” criminale con il quale la chiesa cattolica ha attuato in perfetta consapevolezza. Questa storia si è ripetuta milioni di volte in tutto il mondo.

Hai ancora il coraggio di lasciare i tuoi figli sotto la loro tutela?

ADVERTISEMENT
Francesco Zanardi
Portavoce Rete L’ABUSOù
Per quanto possibile, un video di approfondimento sulle morti e i suicidi sospetti di seminaristi savonesi, la storia di Giraudo, Barbacini e delle comunità LAGER per minori che la chiesa savonese ha permesso di aprire a questi criminali. Raccontata in prima persona da Francesco Zanardi, anch’esso vittima e oggi portavoce della Rete L’ABUSO.
ADVERTISEMENT
Previous Post

Rei tv. Prete accusato di pedofilia, difesa chiede perizia su presunta vittima

Next Post

Decine di suicidi in Australia, dopo abusi di preti cattolici

Francesco Zanardi

Francesco Zanardi

Sopravvissuto agli abusi sessuali di un sacerdote, dal 2010 mi batto perchè non accada ad altri. Potevo ma non mi sono sentito di fare il giornalista, ho preferito rimanere un umile blogger, che vuole vivere degnamente la propria vita, illuminato dalla luce di una nobile causa. Fondatore e Presidente dell'unica Rete italiana di sopravvissuti agli abusi del clero, Rete L'ABUSO, riconosciuta dalle Nazioni Unite di Ginevra. Tra i fondatori di ECA Global, oggi presente in 42 paesi in quattro continenti.

ArticoliCorrelati

Cattura
Liguria

SAVONA : Pedofilia, davanti al giudice la causa civile contro la diocesi

by Redazione WebNews
9 Ottobre 2020

Da una parte Zanardi (Rete l'Abuso) e dall'altra una parrocchia e l'ex prete Giraudo Prima udienza: le presunte vittime puntano...

4
Il punto della Rete L'ABUSO

Una legittima domanda al candidato sindaco sulla tutela dei minori – cala il silenzio stampa e i sostenitori si indignano

by Francesco Zanardi
18 Febbraio 2021

Una legittima perplessità delle vittime di sacerdoti pedofili anche savonesi, da undici anni riunite nell’associazione Rete L’ABUSO che in Italia...

bagnasco

Dopo l’arresto di don seppia I fedeli a Bagnasco: «Vorremmo un parroco buono»

12 Giugno 2011
2

Savona – I gironi infernali perpetuati dai preti e protetti dalla Chiesa (e non solo) – Seconda parte

24 Agosto 2013
luciano massaferro 1288730

Don Luciano, si scava nei rapporti con altre bimbe

16 Gennaio 2010
Scan3 300x200 1

ABUSI SESSUALI, PRESCRIZIONE SALVA DON PINETTO. Lupi non lo processa come promesso alla festa patronale e continua a coprirlo

14 Dicembre 2013
don luciano massaferro 115883.1024x768

Alassio, ex parroco ricorre all’UE contro condanna per molestie

6 Febbraio 2013
personaggi 494247.660x368

Alassio è con “Don Lu”: su Facebook anche un messaggio di Melgrati

18 Gennaio 2010
50655388 2674005739291244 9197437637047091200 n

«Preti pedofili,ora una commissione»

11 Febbraio 2019
Don Luciano Massaferro 7

Don Luciano Massaferro potrebbe tornare ad Alassio

15 Aprile 2015
Load More
Next Post
Augusta. Pedofilia i carabinieri arrestano un 55enne per detenzione di foto di minori

Decine di suicidi in Australia, dopo abusi di preti cattolici

maxresdefault

«La mia storia con don Marco» In Procura un'altra minorenne

F.Z. 2

Nicolick sui corsi anti-pedofilia

Ti sei già tesserato?

Tesseramento Soci

Tesseramento Soci
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

MD dona alla tua associazione del cuore

Con la tua spesa puoi aiutare la tua associazione del cuore. Insieme possiamo fare arrivare un segnale di fiducia a milioni di persone. Perché donare è alimentare speranza.

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Highlights

SPAGNA – Dall’autorità morale all’intervento statale: entra in vigore il nuovo protocollo per le vittime di abusi nella Chiesa

Summer in Red

Casa del Jazz, Ris e Scientifica sul posto: si cercano tracce di Emanuela Orlandi e Paolo Adinolfi

Chiesa cattolica Due preti di Bienne sospesi per sospetti di abusi

Pontificia ipocrisia da tanto al chilo

Il caso – Abusi, sulle tracce dell’ex docente: «Se ho ferito qualcuno, mi dispiace»

5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • La lettera segreta e inedita di Prevost scritta a Benedetto XVI nel giorno della rinuncia: ‘Grazie per il suo coraggio’

    La lettera segreta e inedita di Prevost scritta a Benedetto XVI nel giorno della rinuncia: ‘Grazie per il suo coraggio’

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • SPAGNA – Dall’autorità morale all’intervento statale: entra in vigore il nuovo protocollo per le vittime di abusi nella Chiesa

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Pontificia ipocrisia da tanto al chilo

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il Papa promette misericordia ai pedofili

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • L’ultimo Servizio/ L’altra storia di Ugo Poletti. Una porpora “nera” nel caso Orlandi (prima parte)

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Summer in Red

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Don Giovanni Gatto – Montebelluna

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
Rete L'ABUSO

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento Soci
  • Privacy policy
  • Cookie Policy
  • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

recaptcha placeholder image

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

recaptcha placeholder image

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Login / Registrati

recaptcha placeholder image
Password dimenticata?
Registrati
Or

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.