Le Iene. Scandalo prete pedofilo a Marano
“Le Iene” nota trasmissione televisiva in onda sull'emittente nazionale Italia Uno nella serata del 29/03/2012 ha fatto capo a Marano, ...
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Il sacerdote di Villamassargia era stato condannato in primo grado a 12 anni, ridotti a 9 e, dopo un annullamento ...
di Ferdinando Bocchetti MARANO. Da ieri don Francesco De Vivo non è più il parroco della chiesa dello Spirito Santo. ...
La vicenda sollevata dalle "Iene". L'arcivescovo di Napoli ai religiosi del circondario: condivido il vostro dolore Marano, si dimette prete ...
30/03/2012 Chiesa Santo Spirito, pedofilia e preti: 'Le Iene' a Marano Scalpore e sdegno tra i fedeli dopo la messa ...
Giovedì 29 Marzo 2012 06:58 Antonio Romano NARDO’ (Lecce) - Nell'ambito della prima udienza dibattimentale tenutasi ieri, i giudici del ...
Sotto accusa il parroco di Nardò Per la prima volta Chiesa in aula come responsabile civile Don Quintino è accusato ...
Ieri sera, 29/03/2012, la trasmissione Le Iene ha mandato in onda un servizio girato in una Chiesa di Marano di ...
mercoledì 28 marzo 2012, 21:03 Don Martin è accusato di atti sessuali nei confronti di una minore, i carcerati potrebbero ...
Si è aperto con un colpo di scena il processo a don Quintino De Lorenzis, ex parroco della parrocchia di ...
Pesaro, 28 marzo 2012 - L’EX PARROCO Armando Bicchiarelli rimane agli arresti domiciliari. E’ accusato di violenza sessuale continuata. I ...
La notizia circola in città da qualche giorno, dalla conferenza stampa romana di giovedì scorso per l’esattezza, ma nelle ultime ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso