Le rivelazioni dell’amante di don Seppia censurate nei verbali ma registrate su un nastro
Genova - La confessione che fa tremare la Chiesa è contenuta in un video, un documento la cui esistenza finora ...
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"Pellegrinaggio per la verita’, 22 settembre 2011 e Tieni fuori il ‘pretofilo’ fuori dalla porta dei bambini". Sono le due ...
Ritenuto che tutte l’espressioni e comportamenti di Don Gigi Coello ( Parroco della ” Parrocchia Sant’Antonino Martire ” di Bra ...
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Vescovi svizzeri: 146 vittime hanno segnalato di aver subito abusi sessuali da parte di preti e laici. L'anno scorso 146 ...
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Il Papa e altri vertici del Vaticano accusati di crimini contro l'umanità. L'iniziativa è stata presa da due associazioni statunitensi ...
Un gruppo di associazioni delle vittime di preti pedofili ha depositato oggi presso la Corte penale internazionale dell'Aja un ricorso ...
La Asl paga il prete ex pedofilo Martedì 13 Settembre 2011 08:12 Redazione_1 BRINDISI – Atti di libidine violenta nei ...
Assunto come consulente spirituale dei malati, 20mila euro l'anno Che l'Azienda Sanitaria Locale stipuli un contratto "co.co.co." a un prete ...
BRINDISI – “E’ inaccettabile l’atteggiamento della Curia, un comportamento irresponsabile. La nomina di un sacerdote con precedenti per pedofilia come ...
Il titolare della diocesi risponde a lente locale.it rimanendo comunque abbottonato sulla vicenda: “Volendo può rientrare ma non so se ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso