Irlanda, nove “ispettori” papali
31/5/2010 Irlanda, nove "ispettori" papali Continua la linea dura contro i religiosi peccatori: il Vaticano ha "dimissionato" un vescovo irlandese, ...
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Sarà chiamato a deporre in aula don Luciano Massaferro, il parroco di Alassio da cinque mesi in carcere con l'accusa ...
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il gip: sussiste il pericolo di reiterazione del reato Resta in carcere il sacerdote arrestato Don Domenico Pezzini è accusato ...
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DON PEZZINI: IL PRETE OMOSESSUALE IN CARCERE, LE SUE COPERTURE E I TANTI APPOGGI don Domenico Pezzini(30/05/2010) - Gli avvocati ...
29/5/2010 Belgio,prete abuso'di donne in coma Sacredote deceduto nelle Fiandre Un sacerdote belga avrebbe abusato sessualmente di donne in coma ...
Durissime le parole pronunciate da monsignor Scicluna, promotore di giustizia della Congregazione della Fede: "Sarebbe davvero meglio" che i loro ...
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28 maggio 2010 ore 14:45. «E' possibile» che ci siano in Italia casi di vescovi che hanno insabbiato accuse contro ...
PEDOFILIA: GERMANIA, ALMENO 250 VITTIME DI ABUSI IN ISTITUZIONI GESUITI (ASCA-AFP) - Berlino, 27 mag - Sono almeno 250 i ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso