Il prete condannato: «Non sono un pedofilo, le mie erano carezze»
Un anno e 5 mesi per atti di libidine nei confronti di due ragazzine: «Vestivano abiti accollati, erano carezze» SALERNO ...
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27/3/2010 (8:8) - COLLOQUIO "In chiesa omertà e coperture" "Il corpo della Claps scoperto mesi fa "Il mistero scuote la ...
"Fatti abominevoli perpetrati da alcuni preti, proviamo amarezza" Vescovi francesi: "Proviamo vergogna al Papa il nostro sostegno" Vescovi francesi: "Proviamo ...
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Verona. Pedofilia, testimonianza choc: «Sodomizzato da una quindicina di preti» Un ex allievo dell'istituto per sordomuti Provolo racconta: «Anche un ...
marzo 26th, 2010 at 18:27 Pedofilia Vallo della Lucania: Salerno. Suor Soledad aveva 25 anni ed era una confessa semplice ...
Il caso tenuto segreto: arrivano gli ispettori del Papa Il presule è consigliere dell'Istituto interdiocesano SALERNO— C’è una sentenza che ...
il Piccolo — 26 marzo 2010 pagina 05 sezione: ATTUALITÀ di ANDREA MARSANICH FIUME Drago Ljubicic, 66 anni, sacerdote catechista, ...
Ma rimane da chiarire "che ruolo abbia effettivamente avuto nella decisione'' ''Silenzio su abusi'', nuove accuse al Papa. Il Vaticano: ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso