IO FRATEL PEDOFILO
Sì, sono stato un pedofilo: lo sono stato anche all'istituto Provolo di Verona... Il religioso parla di quello che ha ...
Sì, sono stato un pedofilo: lo sono stato anche all'istituto Provolo di Verona... Il religioso parla di quello che ha ...
Insegnante di religione molesta allieve 12enni e torna a insegnare Scritto da Aldo Bianchini – 11 Maggio 2009 – 15:10 ...
La vittima ha trovato il coraggio di denunciare il prete solo da maggiorenne di VINCENZO SPARVIERO ERCHIE - Quelle morbose ...
Un prete boliviano di 29 anni, Alvaro Tejada Coca, è stato arrestato dalla polizia Cesena, con l'accusa di aver violentato ...
12/05/2009 15:01 - HA ABUSATO DI UN GIOVANE SICILIANO - Violenza sessuale a Cesena: prete boliviano in manette GAMBETTOLA (FC) ...
Lunedì, 11 maggio 2009 18:06:38 (red.) E' stata la volta della difesa di don Marco Baresi, questa mattina, nel processo ...
Chiesa e pedofilia: un rapporto difficile Scritto da Aldo Bianchini – 15 Maggio 2009 – 15:47 Aldo Bianchini Ho riflettuto ...
CESENA - Si aggrava la posizione del giovane parroco boliviano di Gambettola, finito in manette con l'accusa di aver abusato ...
Il prete avrebbe confermato ai poliziotti di aver avuto un rapporto sessuale col ragazzino in canonica. Gli accertamenti sulla vittima ...
CESENA - Resterà in cella in attesa di giudizio il prete boliviano di una parrocchia di Gambettola accusato di violenza ...
LA COMUNITÀ parrocchiale di Gambettola vuole lasciarsi alle spalle la brutta storia legata a don Alvaro Tejada. Domenica scorsa, in ...
GAMBETTOLA - Gli uomini del Commissariato di Polizia di Cesena stanno continuando a raccogliere elementi a carico del giovane sacerdote ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso