E NON SI CHIEDONO PERCHÉ
di Baronio Dopo gli scandali remoti e recenti che hanno infangato la Chiesa – e la Chiesa italiana – assistiamo ...
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Usa: maxi risarcimento a vittima abusi prete pedofilo 10 Novembre 2007, WASHINGTON - Ha subito per 5 anni le molestie ...
4/11/2007 (8:30) - OFFENSIVA LEGALE DEL VATICANO Un Perry Mason per i preti pedofili Nella foto d'archivio, parenti di ragazzini ...
Fabiana Marcolini L’avevano notato fin dal giorno del suo arrivo a Torri del Benaco, perché quel signore, per età e ...
Sul quotidiano La Repubblica di oggi, a pagina 20 in cronaca, troviamo una bella pagina dedicata all’arresto di Don Marco ...
L’estate scorsa era stato fermato su una spiaggia del basso lago di Garda. Era vestito con un perizoma molto succinto ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso