Pedofilia, l’Onu chiede spiegazioni al Vaticano

LA CHIESA INTERROGATA SUGLI ABUSI DEI PRETI.

Da osservatore permanente a osservato speciale. Il comitato delle Nazioni unite per i Diritti dei bambini ha convocato il Vaticano perché, per la prima volta, dia spiegazioni dettagliate sugli abusi sessuali e le violenze sui bambini commessi da esponenti della Chiesa.

Come ogni Paese membro della Convenzione dell’Onu sui diritti dell’infanzia, la Santa Sede deve regolarmente rispondere delle sue azioni davanti agli esperti Onu.
RISPOSTE PRIMA DI NOVEMBRE.Secondo la procedura, gli esperti hanno pubblicato il 9 luglio una lista di domande alle quali il Vaticano deve rispondere «se possibile» prima del primo novembre.
La Santa Sede deve essere poi ascoltata dall’Onu nel gennaio 2014 a Ginevra. L’Onu intende sapere, tra le altre cose, le misure prese dalla Chiesa per punire i colpevoli di abusi sui minori e per sostenere le vittime e cosa abbia fatto il Vaticano per impedire che nessun membro del clero accusato di pedofilia possa entrare in contatto con dei bambini.
Nella richiesta dell’Onu sono due i casi citati esplicitamente. Il primo è quello delle Case Magdalene, gli istituti che accoglievano le ragazze orfane in Irlanda le cui torture sono state raccontate anche in un film. Il secondo è quello dei Legionari di Cristo, accusati di impedire i contatti con le famiglie ai loro seminaristi.
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