Pedofilia. Mons. Scicluna rivendica l’omertà: “Noi non denunciamo i preti criminali”, “Denuncino i genitori”. Come dire che devono denunciare i bambini, intimoriti dagli orchi

Pedofilia, Vaticano: Abusi coperti da sbagliato senso di lealtà
Mons. Scicluna: Divulgazione denunce può essere resa difficile

TM News | 03/11/2011 – 14.12

Pedofilia, Vaticano: Abusi coperti da sbagliato senso di lealtà

CITTÀ DEL VATICANO – Monsignor Charles J. Scicluna, il ‘procuratore’ della Santa Sede, stigmatizza il rischio che la denuncia degli abusi sessuali compiuti dai sacerdoti sia “resa difficile da considerazioni sbagliate e fuori luogo di lealtà e appartenenza”.

“Il dovere e il diritto di denunciare gli abusi alle autorità superiori spetta ai genitori o ai tutori dei minori interessati”, ha detto il prelato maltese intervenuto ad un forum ospitato dal Senato della Repubblica sui diritti dei minori. “Quando la denuncia riguarda ministri religiosi – ha proseguito il ‘promotore di Giustiza’ della congregazione per la Dotrina della fede in un discorso diffuso dalla sala stampa vaticana – la divulgazione può essere resa difficile da considerazioni sbagliate e fuori luogo di lealtà e appartenenza. Il potere sacro genera giustamente una fiducia sacra. Purtroppo esso può generare la paura sbagliata di rivelare i crimini commessi da leader religiosi. In questo contesto la promozione della responsabilità delle comunità implica la possibilità di denunciare gli abusi del potere sacro per quello che è: un tradimento della fiducia”.

www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20111103&id=46122

Abusi – Una denuncia lunga 18 mesi e una lettera che “incastra” la Curia

10/11/2011 – 11:49 di Armando Allegretti

PERUGIA – Diciotto mesi senza una risposta, diciotto mesi di denunce e di continui silenzi. Questi sono i tempi da cui va avanti la storia dei presunti abusi sessuali sui ragazzi ospiti di una comunità di recupero umbra.

Nonostante ieri sia giunta la notizia che la Curia di Perugia, in seguito alle “infondate accuse – si legge – e prive di prove” abbia istituito una commissione di inchiesta per far luce sull’accaduto c’è ancora chi denuncia il fatto a 18 mesi di distanza. Eh si perché la volontaria umbra Claudia Stefanelli, in contatto fin dall’inizio con Umbrialeft, non ci sta e continua a denunciare a gran voce la situazione insostenibile a cui sono sottoposti i ragazzi della comunità e continua a denunciare anche che da un anno e mezzo non riceve risposte in merito.
O meglio le risposte le ha ricevute in una lettera a firma di don Pietro Ortica datata 18 maggio 2010 nella quale si sottolinea che i fatti denunciati verranno quanto prima verificati.

Nella lettera si legge “Gentile signora Stefanelli l’arcivescovo monsignor Gualtiero Bassetti ha ricevuto la lettera del 12 maggio scorso nella quale lei fa affermazioni gravissime dei confronti di …, sacerdote dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve. Per dovere di giustizia questa Curia Arcivescovile verificherà con attenzione quanto lei sostiene nei confronti del suddetto sacerdote, riservandosi decisioni ulteriori”.

Da queste parole si ha la conferma che la Curia era già al corrente di ciò che avveniva all’interno delle comunità di recupero e quindi il comunicato di ieri in cui si parla di infondatezza, di mancanza di prove e del fatto che la Curia non fosse al corrente dei fatti, non ha ragione di esistere.
Altra cosa. Secondo gli ultimi avvenimenti, soprattutto la recente denuncia televisiva de Le Iene, viene da pensare che il fatto di aver istituito la commissione diocesana d’indagine solo 15 giorni fa sia stata una scelta tardiva o forse dovuta anche in seguito alle pressioni medianiche di questi giorni.

In ogni caso a giorni si dovrebbe fa luce sulla questione soprattutto poiché i ragazzi, la cui permanenza nella comunità, era subordinata ad un semplice si o no del parroco, avrebbero deciso di testimoniare e di presentare tutta la documentazione alla Magistratura.

Intanto il sacerdote accusato di abusi sessuali è partito alla volta del Perù “ha bisogno di stare lontano dal clamore di questa brutta storia” riferiscono, infatti già domenica scorsa il prete che lo sostituisce aveva dato la notizia del periodo di riposo e riflessione a cui si era dedicato il parroco. Quando si suol dire “lontano dagli occhi…” Casualità?

www.umbrialeft.it/notizie/abusi-den…e-icastra-curia

Esposto dei Radicali Italiani sulla regolarità delle comunità

Presunti abusi sessuali di un sacerdote, depositata la prima denuncia in procura
Esposto dei Radicali Italiani sulla regolarità delle comunità

di Francesca Marruco

Forse dopo averne parlato una volta in televisione, la vergogna e il trauma per quello che dicono di aver subito potrebbe aver lasciato il passo alla sete di giustizia. Forse hanno deciso che è finito il tempo del silenzio e che per mettere fine a quanto dicono di aver subito non hanno altro modo che rivolgersi alla magistratura. Quale che sia il motivo, un ragazzo camerunense, tramite i suoi legali Alessandro Fratini e Federico Mazzi, ha depositato mercoledì mattina una denuncia contro il prete perugino da cui dice di aver subito degli abusi sessuali.

La nota dei legali A renderlo noto sono gli stessi legali in una nota che recita: «Lo studio legale comunica che su mandato di uno dei ragazzi apparsi nei servizi delle ‘Iene Show’, hanno depositato denuncia querela presso la Procura della Repubblica di Perugia, al fine di esperire l’azione penale sui fatti e circostanze narrate nel servizio televisivo». Ebbene nei due servizi televisivi quattro ragazzi, due italiani e due africani parlavano di come questo sacerdote perugino che gestisce numerose comunità di recupero, li avesse molestati sessualmente mentre erano ospiti delle sue strutture.

Abusi e punizioni Racconti raccapriccianti che se veri devono aver lasciato un segno indelebile nelle fragili vite di persone in cerca di aiuto, di un paese in cui vivere o di una seconda possibilità di vita. In quei racconti i ragazzi avevano riferito con dovizia di particolari quanto avrebbero subito. E la stessa meticolosa ricostruzione sarebbe contenuta nella denuncia appena depositata. Una denuncia che non tirerebbe in ballo solo il sacerdote per i presunti abusi sessuali, ma anche altre figure che avrebbero usato violenze di altro tipo contro alcuni ospiti delle comunità. Come punizioni fisiche. O psicologiche. Come lasciare qualcuno senza magiare. Come chiudere qualcun altro in una stanza solo.

Altre denunce in arrivo Questa sarebbe solo la prima delle denunce che arriveranno all’attenzione della procura della Repubblica di Perugia, che fino ad ora non aveva avuto alcun ruolo nella spinosa vicenda. La prossima dovrebbe arrivare entro pochissimo tempo. E oltre alle molestie sessuali, parlerebbe di un ragazzo italiano con un tatuaggio su un braccio, cancellato con delle piccole forbici roventi. Mentre viveva in una delle comunità del sacerdote.

L’esposto dei Radicali Italiani Le stesse comunità di cui i Radicali Italiani, sempre tramite gli avvocati Fratini e Mazzi, parlano nel loro esposto depositato nei giorni scorsi alla procura perugina. In particolare sono il segretario nazionale Mario Staderini e la segretaria di Perugia Liliana Chiaramello a chiedere alla magistratura perugina di verificare quanto loro sostengono. E cioè che le comunità della Caritas in cui questo sacerdote opera presentano una serie di irregolarità non secondarie. Per gli esponenti radicali infatti, alcune comunità della diocesi di Perugia – Città della Pieve della Caritas gestite dal sacerdote, non godrebbero del necessario accreditamento presso la Regione Umbria per esercitare assistenza sanitaria e socio sanitaria. Nel documento si chiede anche se il personale abbia le necessarie specializzazioni per assistere qualcuno in un percorso di recupero. Si fa notare infine che alcuni immobili non sarebbero neanche adatti per i fini per cui vengono usati. Tutte informazioni che insieme alle denunce appena depositate finiranno al vaglio dei magistrati.

http://www.umbria24.it/presunti-abusi-sess…ugia/68784.html

Pedofilia, minorenne davanti al gip: “Don Seppia mi telefonò offrendomi della coca”

Genova. Durante l’incidente probatorio che si è svolto davanti al gip, la presunta vittima delle attenzioni di Don Seppia, il parroco arrestato a maggio nell’ambito dell’inchiesta su droga e presunti abusi su minori, ha ammesso le telefonate con l’ex sacerdote, l’offerta di cocaina in cambio di sesso.

“Ho ricevuto delle telefonate da Don Seppia – ha raccontato il 16enne davanti al gip – Lui aveva il mio numero perché una volta il mio amico marocchino lo chiamò dal mio cellulare e lui se lo memorizzò. Don Seppia mi telefonò offrendomi della coca, ma io in un primo momento pensai alla Coca Cola. Poi lui specificò che si trattava di cocaina. Avevamo fissato anche un appuntamento con don Riccardo, per avere rapporti sessuali. Ma poi lui mi chiamò per dirmi che aveva degli impegni e che non poteva più venire. Così saltò tutto”.

Martedì prossimo proseguirà l’incidente probatorio con l’esame del perito che ha incontrato il chierichetto, il ragazzino di 15 anni che secondo le accuse avrebbe subito le attenzioni del sacerdote. Don Seppia e Emanuele Alfano, l’ex seminarista arrestato nella stessa indagine, sono stati rinviati a giudizio. L’udienza è fissata per il 12 gennaio.

http://www.genova24.it/2011/11/pedofilia-m…ella-coca-23117

Don Seppia: il chierichetto che riceveva gli sms porno dal prete è attendibile

Il chierichetto che avrebbe subito violenze sessuali da parte di Don Riccardo Seppia in almeno due occasioni sarebbe “attendibile” secondo il perito nominato dal tribunale Renata Rizzitelli che ha effettuato la valutazione psichiatrica sul ragazzo. il ragazzino “E’ perfettamente in grado di riferire con lucidità e logica quanto gli è accaduto” con l’ex parroco della chiesa dello Spirito Santo di Genova Sestri Ponente
La prima volta il prete lo avrebbe abbracciato tentando forzatamente di baciarlo, imentre la seconda il parroco gli avrebbe accarezzato esplicitamente una gamba durante una confessione. Ma, soprattutto, Don Seppia avrebbe inviato al giovane numerosi sms dal contenuto decisamente hard e inequivocabile. Intanto in settimana il legale di don Seppia, l’avvocato genovese Paolo Bonanni, deciderà quale rito scegliere per il processo: Don Riccardo Seppia è stato infatti rinviato a giudizio e insieme a lui è stato disposto il giudizio anche per l’ex seminarista Emanuele Alfano, suo amico, confidente e complice. La prima udienza e’ stata fissata il 12 gennaio di fronte ai giudici del tribunale ordinario.
Seppia deve rispondere di tentata violenza sessuale pluriaggravata per i palpeggiamenti ad un chierichetto, plurime offerte di cocaina, anche a minori, offerta di cocaina al complice e amico Emanuele Alfano, tentata induzione alla prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Quattro invece i capi di imputazione per Alfano: induzione alla prostituzione minorile; favoreggiamento della prostituzione minorile; prostituzione minorile; detenzione di materiale pedopornografico.

http://genova.ogginotizie.it/102551-don-se…tendibileaquot/

Don Seppia – Chiesto il rito abbreviato: se condannato avrà uno sconto di pena

Don Seppia – Chiesto il rito abbreviato: se condannato avrà uno sconto di pena

I legali di Don Riccardo Seppia chiederanno domattina il rito abbreviato, che implica la riduzione di un terzo della pena, per il loro assistito. Se il sacerdote genovese arrestato nel maggio scorso per avere offerto droga e chiesto prestazioni sessuali a un suo chierichetto minorenne verrà condannato quindi, potrà beneficiare di un consistente ‘sconto’ sul tempo di permanenza dietro le sbarre.
“Chiediamo che Don Seppia sia processato con rito abbreviato a seguito dell’approfondito esame del fascicolo da cui non sono emersi elementi nuovi rispetto alle prime contestazioni. Non esistono inoltre immagini o filmati che possano ricondurre alla pedopornografia” ha infatti dichiarato l’avvocato Paolo Bonanni, difensore del prete pedofilo. L’ex parroco della parrocchia dello Spirito Santo di Sestri Ponente, risponde di tentata violenza sessuale pluriaggravata per i palpeggiamenti a un chierichetto, diverse offerte di cocaina a minori e al complice e amico Emanuele Alfano che andrà a processo insieme a lui, tentata induzione alla prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico.

http://genova.ogginotizie.it/102921-don-se…sconto-di-pena/

 

MILAZZO: Abusi sessuali, arrestato DON ABBRIANO. Agli atti anche delle registrazioni audio. Il sacerdote è stato presidente della FONDAZIONE LUCIFERO

03 Nov 2011
MILAZZO: Abusi sessuali, arrestato DON ABBRIANO. Agli atti anche delle registrazioni audio. Il sacerdote è stato presidente della FONDAZIONE

La vicenda vissuta nella scorsa primavera nella sacrestia della parrocchia S. Marco nel cuore della Piana di Milazzo e che aveva visto protagonista il curato di campagna accusato di molestie sessuali ai danni di una giovane parrocchiana, ha avuto un epilogo giudiziario con l’improvviso arresto da parte della polizia di Milazzo del prete già indagato per abusi sessuali nei confronti della vittima diciassettenne. Il gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Anna Adamo, su richiesta del pubblico ministero Mirko Piloni, ha infatti emesso una ordinanza di custodia cautelare disponendo per il parroco, don Nunzio Abbriano, gli arresti domiciliari in una casa di Calderà di Barcellona. Casa nella quale l’indagato, già sollevato dall’incarico di parroco, aveva deciso di trasferirsi per sottrarsi ai pettegolezzi. Il sostituto procuratore Mirko Piloni aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Il gip Anna Adamo ha invece applicato all’indagato una misura meno afflittiva. Nelle prossime ore il reverendo, difeso dall’avv. Giorgio Leotti, sarà sottoposto ad interrogatorio di garanzia. Gravi le accuse indiziarie mosse nei confronti del prete e suffragate, oltre che dal racconto fatto agli inquirenti dalla giovane che frequentava la parrocchia, anche dal contenuto delle registrazioni audio che sarebbero state prodotte agli atti dell’inchiesta dagli stessi familiari della vittima che al momento dei fatti era ancora minorenne. Da sottolineare come durante le indagini scaturite dalla denuncia dei genitori della ragazza, davanti agli inquirenti sono comparse una sfilza di parrocchiane, all’incirca 18 donne, pronte a giurare sulla rettitudine morale e spirituale del loro giovane parroco. Insolite manifestazioni di solidarietà hanno poi caratterizzato l’ambiente parrocchiano della borgata, tanto da portare all’isolamento della giovane. Scenario della vicenda a sfondo sessuale e che avrebbe visto protagonista don Nunziato Abbriano, già presidente fino allo scorso anno della Fondazione Lucifero di Milazzo, un pomeriggio trascorso assieme ad altri giovani nella sacrestia. Durante la giornata, particolarmente animata, il prete avrebbe “palpeggiato” i glutei della ragazza. La reazione della giovane non si è fatta attendere. Dopo essersi rifugiata dalle amiche in uno degli ambienti della stessa parrocchia, dove è stata colta da una crisi di pianto, si è recata dai genitori informandoli dell’accaduto. La ragazza assieme a mamma e papà, è tornata in sacrestia dove ad aprire la porta è stato lo stesso reverendo che ha subito la legittima reazione della giovane. Poi la denuncia e l’avvio delle indagini da parte della Procura di Barcellona, dove la vittima ha potuto indicare come testimoni una sfilza di parrocchiani. Nel contempo nell’ambiente parrocchiale sono riemersi pettegolezzi sul conto del prete e sulle sue precedenti esperienze pastorali in altre realtà dove le dicerie si sono susseguite, come in Calabria a Policastro dove è rimasto solo un anno e poi Salina. Il reverendo tra fino allo scorso anno aveva anche rivestito un incarico istituzionale ai vertici della Fondazione Lucifero da cui si è poi dimesso in quanto aveva denunciato gravi minacce per la sua incolumità fisica, fatti questi per i quali la Procura ha già chiesto l’archiviazione. Leonardo Orlando – GDS

www.enricodigiacomo.org/2011/11/mil…zione-lucifero/

Milazzo, parroco arrestato per abusi sessuali

Messina, 03.11.2011 :

Don Nunzio Abbriano, ex presidente della Fondazione Lucifero, era stato denunciato da una parrocchiana diciassettenne che avrebbe palpeggiato. E’ ai domiciliari.

Milazzo, parroco arrestato per abusi sessuali Normanno.com
don Nunzio Abbriano durante una inaugurazione

Una vicenda ancora poco chiara quella che ha portato agli arresti domiciliari di don Nunzio Abbriano, accusato di molestie sessuali da una parrocchiana diciassettenne. Denuncia già formalizzata lo scorso anno, con le conseguenti indagini che avevano portato all’allontanamento del prete dalla parrocchia. Mentre davanti gli investigatori sfilavano testimoni a favore del prete e quelli a sostegno della denuncia della giovane, qualche mese fa è arrivata la svolta nelle indagini: delle registrazioni audio che inchioderebbero il prete.

Ora per lui il gip di Barcellona Anna Adamo ha disposto gli arresti domiciliari, mentre il pm Mirko Piloni aveva chiesto la detenzione in carcere. Il prete è difeso dall’avvocato Giorgio Liotti, che lo accompagnerà nell’interrogatorio di garanzia fissato per i prossimi giorni.

Don Nunzio era stato presidente della Fondazione Lucifero e si era dimesso segnalando di aver ricevuto pesanti minacce, delle quali però gli investigatori non hanno trovato riscontri.

La ragazza che lo ha denunciato ha raccontanto di un palpeggiamento in sacrestia.

http://www.normanno.com/Milazzo–parroco-a…1288023084.html

CAMBIO DI GUARDIA A SANTA MARIA MAGGIORE DI PETILIA
Don Giuseppe Marra subentra a Don Nunzio Abbriano

GIACINTO CARVELLI

Nel corso di una lunga e suggestiva cerimonia, sabato 28 ottobre, c’è stato il cambio di guardia alla guida della Parrocchia Santa Maria Maggiore di Petilia Policastro.

Dopo solo un anno di permanenza, don Nunzio Abbriano lascia Petilia – ufficialmente per ragioni di salute comunicate in data 11 ottobre scorso – ed a subentrargli è Don Giuseppe Marra, padre missionario, recentemente ritornato da Burundi a causa delle tragiche e pericolose condizioni del Paese.

www.ilpetilino.it/n00/n102000/pet_marra.htm

Germania. Arrestato prete pedofilo. Ha stuprato 300 volte i bambini, Papa Ratzinger, nessuno ne sapeva niente?

Il prete che per 300 volte ha stuprato bambini
2 novembre 2011

La procura muove pesantissime accuse al sacerdote cattolico arrestato pochi mesi fa

Il prete arrestato nel luglio scorso in Bassa Sassonia per abusi sessuali su minori è stato accusato di aver violentato bambini tra i 9 e i 15 anni per quasi 300 volte. Un numero enorme, che si è svolto nell’arco di sette anni, dal 2004 al 2011, un lasso temporale all’interno del quale più volte si erano raccolte prove delle attenzione eccessive del parroco verso i minori. Un ennesimo scandalo per la Chiesa tedesca, che negli ultimi due anni è stata spesso al centro delle cronache per i reati compiuti dai preti pedofili

STUPRATORE SERIALE – Il caso di Andrea L., il sacerdote cattolico di 46 anni, aveva scosso la Germania. Il prete fu arrestato a luglio, mentre stava accompagnando un gruppo di ragazzi della sua parrocchia in un viaggio spirituale presso la comunità di Taozè.

Andreas L., un prete di 46 anni di Salzgitter, nel Land settentrionale della Bassa Sassonia, è stato arrestato lo scorso fine settimana con l’accusa di abusi sessuali ai danni di minorenni. In un primo momento l’uomo ha confessato di aver abusato dal 2004 di un bambino che aveva allora 10 anni; in seguito ha ammesso abusi su altri due ragazzini. L’ultima violenza risale al mese scorso. Andreas L. è stato fermato poco prima che partisse con un gruppo di ragazzi per un campo estivo presso la località francese di Taizé. La vicenda rappresenta un “disastro” per la diocesi di Hildesheim e la Chiesa cattolica, ha spiegato il vescovo ausiliario di Hildesheim Heinz-Günter Bongartz, che ha assicurato pieno appoggio alla magistratura. Andreas L. è stato nel frattempo sospeso. I primi sospetti su di lui risalgono al 2006: allora una famiglia contattò la diocesi di Hildesheim, lamentando che il prete non manteneva la necessaria distanza dai bambini. Sembra tuttavia che in quel momento non si parlò concretamente di abusi sessuali. Il parroco venne richiamato e continuò a lavorare fianco a fianco coi ragazzini. L’anno scorso, però, dopo che la stessa famiglia era tornata a protestare per i suoi atteggiamenti, la diocesi ha attivato la magistratura. Le indagini sono state però archiviate. A giugno, infine, la madre di una vittima di abusi ha sporto denuncia presso la procura di Braunschweig.

300 CASI DI VIOLENZE – La procura di Braunschweig accusa Andreas L. di 280 azioni criminali contro i minori. 44 casi di abuso sessuale di bambini, 223 casi di grave abuso sessuale di bambino, e 13 casi di molestie nei confronti di giovani. Le violenze sono occorse tra il 2004 e il 2011, quando Andreas L. svolgeva la sua funzione di sacerdote nelle parrocchie di Salzgitter e Braunschweig. Il prete ha ammesso in una lunga deposizione di aver molestato ripetutamente le vittime, di età compresa tra i nove e i quindici anni, anche se contesta il numero, ritenendolo eccessivo. La procura basa le sue accuse sulle dichiarazioni dei bambini molestati, che sono state ritenute estremamente precise e ricche di dettagli a conferma dei crimini subiti. Il sacerdote è stato inquisito grazie alla denuncia di una delle sue vittime, e la procura ha ringraziato la diocesi per la sua cooperazione. Durante le indagini è emerso però come i superiori di Andreas L. sapessero della sua attenzione particolare per i bambini. Nel 2006 i genitori di un bambino avevano protestato perché il sacerdote aveva dormito con il loro figlio, anche se non era emersa nessuna violenza. Il prete rischia una pena molto severa a causa dell’abuso grave di minore, anche se il riscontro di una tendenza pedofila patologica potrebbe garantirgli uno sconto, oppure un trattamento obbligatorio di cure. Dal momento dell’arresto Andreas L. si trova nello stato di carcerazione preventiva.

http://www.giornalettismo.com/archives/164…uprato-bambini/