Marsala, il processo a Padre Genna per violenza sessuale. Il teste: “Fu lui a chiedere…”

Colpo di scena nel processo che in Tribunale vede imputato, per tentata violenza sessuale su minore, padre Nicolò Genna, 76 anni, storico ex parroco della chiesa di contrada Addolorata.

L’avvocato difensore Cettina Coppola, infatti, ha chiesto l’acquisizione della cnr (comunicazione notizia di reato) dei carabinieri che intervennero al momento della presunta tentata violenza.

“In questa Cnr – ha spiegato il legale – è scritto che l’attenzione dei militari furono le urla del parroco che chiedeva aiuto”. E in aula, uno dei due carabinieri ha confermato: “E’ stato il prete a invocare il nostro intervento. Chiedeva aiuto. Furono le sue urla ad attirare la nostra attenzione”. Il fatto è datato 14 agosto 2017. Teatro dei fatti: la statale 115 per Trapani. Secondo l’accusa, il prete, dopo aver fatto salire in auto un ragazzo del Gambia (A.F.), con un “gesto repentino” gli avrebbe palpeggiato i genitali (coperti dai pantaloni). Subito dopo, gli avrebbe detto che poteva dargli denaro o fargli avere un posto di lavoro in cambio di prestazioni sessuali. Il giovane, però, non ha gradito e ha denunciato il fatto. Quanto affermato, però, in aula, dal carabiniere costituisce un colpo a sorpresa favorevole all’imputato. Ascoltata anche la donna che gestiva il centro di contrada Bosco, Tiziana Morana, che ha confermato che, al rientro nella struttura, il ragazzo le ha raccontato che il prete voleva abusare sessualmente di lui. Nel processo, il giovane gambiano si è costituito parte civile con l’assistenza legale dell’avvocato Giacomo Lombardo.

https://www.tp24.it/2018/12/07/cronaca/marsala-processo-padre-genna-violenza-sessuale-teste-chiedere/127867
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