Abusi in Usa: perquisizioni nell’arcidiocesi di Texas. Il card. DiNardo assicura piena cooperazione con le indagini

(da New York) Il procuratore distrettuale della contea di Montgomery ha eseguito, ieri, un mandato di perquisizione degli archivi dell’arcidiocesi di Galveston-Houston in Texas. Il card. Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale statunitense e vescovo della diocesi, ha assicurato la piena cooperazione con le indagini, precisando che molte delle informazioni richieste erano già pubblicate.

L’ufficio di comunicazione ha smentito che si sia trattato di un «raid», come titolato da tanti organi di stampa, e che nessun archivio è stato tenuto segreto: «L’aggettivo è stato usato solo per definire documenti riservati custoditi per tutelare la privacy delle persone interessate».

Nei giorni scorsi la diocesi era stata al centro di parecchie polemiche dopo che il canale televisivo CBS aveva mandato in onda una notizia secondo cui due sacerdoti accusati di abusi sessuali nei confronti di un minore continuavano a svolgere il loro ministero senza restrizioni. Il card. DiNardo ha spiegato che le accuse sono arrivate a distanza di 20 e 30 anni dalla presunta molestia, ma entrambe sono state vagliate scrupolosamente da un comitato di revisione dei casi di abuso costituito interamente da laici, i quali hanno raccomandato che entrambi i sacerdoti continuassero il proprio servizio. Entro la fine di gennaio, tuttavia, i vescovi del Texas hanno deciso di pubblicare un elenco completo dei sacerdoti «accusati in modo credibile» di aver abusato di minori e la compilazione della lista sarà seguita da un esperto di fama internazionale.

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