PROCESSO A DON BARONE. In aula parla una mamma: “Mia figlia soggiogata dal sacerdote. Sesso orale per liberarsi dal demonio”

CASAPESENNA – Nell’udienza di ieri del processo a carico di don Michele Barone è stata ascoltata in aula, tra gli altri, la mamma di una ragazza, convinta di essere posseduta dal demonio. Da qui il suo completo affidarsi al religioso. La giovane percorreva ogni giorno i chilometri di distanza che separano Maddaloni e Casapesenna, pur di pregare con lui.

Con i rituali, però, c’erano anche i rapporti sessuali.

Mia figlia è stata costretta ad avere rapporti orali col sacerdote – ha dichiarato la donna – Secondo Barone, tramite mia figlia parlava papa Giovanni Paolo II. Le aveva fatto un tale lavaggio del cervello che quando l’altra mia figlia ha partorito, la convinse a chiamare il figlio Karol, come il papa.”

E ancora “Appresi dall’amica di mia figlia, che anche lei era costretta a atti sessuali della stessa natura. Io l’ho sempre saputo che era tutto finto, che mia figlia si è fatta completamente soggiogare. Tant’è che simulavo quello che faceva il prete gettandole acqua della fontana addosso, e lei sobbalzava lo stesso, come faceva con quella benedetta“.

Sugli abusi ha detto: “Un giorno mia figlia ricevette un messaggio dalla sua amica. Poi si videro a casa mia, entrambe piangevano, le costrinsi a raccontarmi che stava succedendo e mi dissero che il prete le costringeva a rapporti orali. Il sacerdote diceva loro che era Gesù a ordinare di fare sesso orale perché da questo dipendevano la liberazione spirituale di mia figlia e del cognato della sua amica“.

Entrambe le ragazze hanno denunciato il sacerdote per abusi sessuali avvenuti sia a Casapesenna che durante i pellegrinaggi a Medjugorje.

PROCESSO A DON BARONE. In aula parla una mamma: “Mia figlia soggiogata dal sacerdote. Sesso orale per liberarsi dal demonio”

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