Francia: abusi su minori. 8 vittime all’assemblea dei vescovi francesi a Lourdes

Oggi pomeriggio ad Orleans un sacerdote e un vescovo emerito saliranno sul banco degli imputati per abusi sui minori. Otto persone vittime di atti pedofili da parte di sacerdoti e religiosi saranno accolte e ascoltate sabato pomeriggio (3 novembre) dai vescovi francesi riuniti in Assemblea plenaria a Lourdes.

Otto persone vittime di atti pedofili da parte di sacerdoti e religiosi saranno accolte e ascoltate sabato pomeriggio (3 novembre) dai vescovi francesi riuniti in Assemblea plenaria a Lourdes. L’iniziativa è stata presa dal Consiglio permanente e comunicata a settembre in una lettera «al popolo di Dio che è in Francia», sul tema degli abusi.

L’obiettivo principale dell’incontro che si terrà a Lourdes – si legge in un comunicato della Conferenza episcopale francese – «è quello di consentire un dialogo proficuo e responsabile a livello istituzionale. Molti vescovi infatti hanno già esperienza di accoglienza, ascolto e accompagnamento di queste persone: si tratta ora di passare dalla molteplicità delle esperienze individuali ad una esperienza comunitaria». L’incontro avverrà in tre piccoli forum, in modo da «favorire l’ascolto empatico» e permettere «un dialogo più attento, garantendo un clima di confidenzialità e una maggiore libertà di espressione a tutti i partecipanti».

È stata la «Cellula permanente di lotta contro la pedofilia», istituita presso la Conferenza episcopale francese, ad invitare le otto vittime: i forum saranno animati e coordinati da un membro della Cellula. Due vittime, per ciascun gruppo, partendo dalla loro esperienza personale, cercheranno di spiegare ai vescovi come vivono le questioni poste alla Chiesa dallo scandalo di tali atti e dagli errori di trattamento che sono stati fatti in passato. La prevenzione sarà al centro di questi scambi. L’unità permanente istituita presso la Conferenza episcopale ha chiesto alle vittime invitate di esprimersi soprattutto su: possibili vie di riparazione; accompagnamento delle persone e del loro ambiente; ricorso ai diritti (civili e canonici); prevenzione e garanzie di sicurezza per tutti gli agenti pastorali; casi molto vecchi e purificazione del passato. Alla fine di questi forum si terrà un incontro con i giornalisti.

Un sacerdote e un vescovo sul banco degli imputati questo pomeriggio. Si presenteranno al Tribunale di Orleans. Il primo, padre Pierre de Castelet, 69 anni, già vicario generale della diocesi di Orléans, per aggressioni sessuali su minori. Il secondo, monsignor André Fort, 83 anni, già vescovo della stessa diocesi dal 2002 al 2010, per non aver denunciato i fatti. Le accuse contro padre de Castelet risalgono al 1993, e presumibilmente hanno avuto luogo in un campo estivo del Movimento eucaristico della gioventù (Eym) ad Arthez-d’Asson (Pirenei atlantici). Il sacerdote, che era il direttore e il cappellano del campo, si sarebbe fatto passare per infermiere e avrebbe usato questa posizione per toccare i bambini sotto copertura di esami medici. Preso in flagrante, il sacerdote è stato rapidamente cacciato dal campo estivo.

Il caso però è riemerso quando nel 2010, una delle vittime si è accorta che il sacerdote era ancora in funzione nella diocesi di Orléans e in contatto con i giovani come cappellano degli Scout di Europa. La vittima ha quindi allertato il vescovo mons. Fort con una lettera. Ricevuta la missiva però il vescovo non ha fatto nulla. Si dovrà attendere l’arrivo in diocesi dell’attuale vescovo mons. Jacques Blaquart, perché il caso fosse segnalato al procuratore nel dicembre del 2011.

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