FORSE NON BASTA UN LIKE O UN CUORICINO

L’esperienza della mia famiglia di essere stati ospiti di Quarto Grado per raccontare il dramma che abbiamo vissuto e stiamo vivendo, è la prova che si può uscire dal silenzio e affrontare il dolore di chi subisce un abuso sessuale.
Un ringraziamento particolare è per Gianluigi Nuzzi e per tutto il suo staff, la sensibilità e l’attenzione umana e professionale si toccano con mano e si “respirano” in ogni particolare che ci ha portato fino ad arrivare alla trasmissione televisiva. Un altro grazie a Chiara Ingrosso, l’inviata di Quarto Grado che ha sempre presenziato alle udienze in Tribunale e ha seguito la mia famiglia con grande professionalità, simpatia e attenzione verso il nostro dolore.

È fondamentale farsi aiutare a vari livelli, ma il più importante è sentirsi capiti da chi ha già affrontato lo stesso dolore e riesce a sopravvivere.
Questa è Retelabuso.org !

In tanti ci state mandando messaggi di solidarietà e di vicinanza, e anche la richiesta “cosa posso fare per dare una mano?”
Mi sento di dire che DUE cose fondamentali può fare chiunque davvero si sente vicino alle vittime:

1. promuovere una cultura di consapevolezza: che vuol dire CONDIVIDERE i contenuti relativi a questo tema, parlarne, scrivere, sensibilizzare gli amici, approfondire i contenuti, anche una preghiera..

2. pensare ad un aiuto CONCRETO per l’Associazione Retelabuso.org . Noi abbiamo sperimentato concretamente cosa significa essere sostenuti e, assicuriamo che non riceve nessun finanziamento di nessun tipo. Banalmente, affinché il Presidente,
Francesco Zanardi, possa partecipare a varie iniziative in Italia e nel mondo, o presenzi ad alcune udienze nei Tribunali, o produca la documentazione per seguire le varie cause: tutto è a carico suo… e questo è davvero triste.

Forse non bastano più solo i sostegni a parole: se ciascuno contribuisce, anche con poco, ma se siamo in TANTI, Retelabuso e Francesco hanno la possibilità di aiutare le vittime ancora di più.

La frase di mio figlio detta a Gianluigi Nuzzi “L’Associazione Retelabuso mi ha salvato la vita” per me ha un significato molto concreto.

Se ognuno dona solo anche 5 euro? Io ringrazio a nome delle vittime, davvero con tutto il cuore,
Cristina Balestrini

questo è il link: http://retelabuso.it/come-sostenerci/

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