Forteto, Fiesoli scarcerato dopo soli sette mesi: era stato condannato per violenze sui minori

Rodolfo Fiesoli torna libero. Il fondatore della comunità per minori maltrattati Il Forteto di Vicchio (Firenze), al centro di varie inchieste per maltrattamenti e violenza sessuale, è stato scarcerato a seguito di una decisione della Cassazione del 5 luglio scorso, dopo un ricorso presentato dal suo difensore, l’avvocato Lorenzo Zilletti. Fiesoli era stato condannato a 15 anni e 10 mesi ma la Cassazione aveva stabilito che dovesse scontare un residuo di pena 14 anni, 8 mesi e 17 giorni. Il 23 dicembre scorso venne accompagnato dai carabinieri nel carcere di Sollicciano.

Fiesoli, 77 anni, è stato scarcerato perché la sentenza della Cassazione del 22 dicembre 2017, che pure lo condannava a scontare la pena residua, non è da considerarsi definitiva: ci sono annullamenti di alcune parti che fanno di Fiesoli ancora un imputato e non un condannato ‘per sempre’, quindi può aspettare ‘fuorì i futuri giudizi.

La decisione è del 5 luglio ed è stata presa dalla prima sezione su un ricorso fatto dai difensori, gli avvocati Oliviero Mazza e Lorenzo Zilletti. Ricorso discusso e respinto in corte di appello a gennaio, quindi, quasi dimenticato dall’opinione pubblica, portato davanti alla Suprema Corte che, tre giorni fa, appunto, ha deciso. «Dal tenore della decisione, di cui non sono ora note le motivazioni – affermano i difensori – è facilmente arguibile come sia stata accolta in pieno la tesi della difesa circa l’impossibilità di eseguire una pena che non abbia i caratteri di certezza e irrevocabilità.

Va ricordato, infatti, che la vicenda processuale di Fiesoli non è ancora conclusa perché dovrà celebrarsi un giudizio di rinvio a seguito di alcuni annullamenti pronunciati dalla Corte Suprema il 22 dicembre 2017». Annullamenti con rinvio che riguardano un caso di violenza sessuale su un giovane (è da stabilire se fu violenza semplice o ‘di gruppò) e altri per l’inadeguatezza della motivazione dei giudice della corte di appello riguardo alla determinazione della pena in continuazione di reato su tutte le accuse diverse dalla pena base. La procura generale ha notificato la revoca della carcerazione a Fiesoli il 6 luglio.

Ora il ‘gurù, che dagli adepti si faceva chiamare ‘profetà, – e che da sei mesi e mezzo (23 dicembre 2017) era nel carcere di Sollicciano, a Firenze -, si trova in una località segreta. Al Forteto non è più tornato dal 2011, quando venne arrestato era in una casa a Pelago (Firenze). Non emergono commenti dalla procura di Firenze, mentre per il deputato Stefano Mugnai (Fi), che da consigliere regionale aveva guidato la commissione di inchiesta dell’Assemblea toscana, «fa male sapere che sia stato scarcerato». Per l’onorevole Giovanni Donzelli (FdI), anche lui impegnato a denunciare la vicenda quando era in Regione, osserva che solo per le vittime di questa storia vale il «fine pena mai» e annuncia che lavorerà per istituire una commissione parlamentare.

https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/forteto_fiesoli_scarcerato_violenze_minori_comunita-3844344.html

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