In Cile spunta un caso simile a Spotlight, prete orco spostato per ben 17 volte

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Il caso ricorda tanto quello narrato in Spotlight, il film che ha portato sul grande schermo la piaga della pedofilia nella diocesi di Boston, dove il cardinale Bernard Law ha spostato un parroco da una chiesa all’altra, per una decina di volte, pur sapendo che aveva a che fare con un pedofilo seriale. La stessa dinamica si è consumata in Cile dove la Congregazione religiosa dei Fratelli Maristi pur conoscendo la pericolositaà di un religioso, padre Abel Pérez, in quarant’anni lo ha trasferito per ben 17 volte, addirittura mandandolo ad insegnare persino all’estero negli istituti maristi presenti in Colombia e in Bolivia. Attualmente, si legge sulla stampa cilena, il religioso è sotto inchiesta nel tribunale civile. La denuncia più vecchia contro di lui risale agli anni Settanta e da allora, per garantirgli copertura, i vertici religiosi lo hanno trasferito da un posto all’altro senza pensare alle conseguenze, visto che ogni volta non faceva che aumentare il numero delle vittime. La Congregazione ha chiesto scusa e ha specificato che questa prassi non viene più utilizzata. Da quando in Cile le vittime di padre Karadima – un influente parroco di Santiago che godeva di coperture altolocate – hanno scoperchiato una Chiesa omertosa e piena di lacune, il cammino di  purificazione intrapreso da Papa Francesco ha iniziato a portare a galla anche casi che finora non erano conosciuti nella loro estensione reale. Accanto alla indagine supplementare fatta fare da Papa Francesco, anche i tribunali civili si stanno occupando della vicenda anche se in tanti casi il reato si ritiene prescritto.

https://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/papa_francesco_cile_pedofilia_vaticano_preti_vittime_abusi_bolivia_colombia_chiesa-3775949.html

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