Diego Esposito inizia lo sciopero della fame; per le vittime la mancata giustizia è una violenza infinita

Certo Diego Esposito le ha provate davvero tutte, da buon cattolico e come vuole la chiesa ha denunciato il proprio carnefice all’autorità ecclesiastica, da buon cattolico ha acconsentito fin troppo generosamente alle richieste che la chiesa avanzava, da buon cattolico, dopo otto lunghi anni di inutili attese tradotte in un nulla di fatto, dopo l’ultimo incontro di poche settimane fa con il cardinale Sepe e dopo avergli portato come chiedeva un’altra vittima, Diego ha perso la fiducia nell’istituzione e ha deciso di provare l’unica via rimasta, il papa.

Incentivato dai continui appelli di giustizia e da quanto propinano i media, il pensiero di Diego è che se il papa riceve tutti, riceverà anche lui che in questi anni, in più occasioni ha avanzato la richiesta, fino ad ora inascoltata ed è per questo che Diego ha deciso che lunedì 28 inizierà uno sciopero della fame che dice terminerà solo quando il papa gli fisserà un appuntamento.

Diego questa volta non intende demordere, esige una risposta per questa mancata giustizia che dopo otto lunghi anni di speranze e di inutili attese non riesce più a sopportare.

L’Ufficio di Presidenza

Advertisements