Prete sparito, le madri scrivono al Papa

Lettera a Bergoglio: «Ci aiuti a recuperare fiducia nella Chiesa facendo piena chiarezza sulla vicenda di don Silverio»  

MONTU’ BECCARIA. «Santità, ci dimostri che la Chiesa non è fatta solamente da persone come don Silverio Mura». È questo uno dei passaggi della lettera che le mamme di Montù Beccaria hanno inviato a papa Francesco, chiedendo chiarimenti sulla vicenda del prete campano, sospettato di abusi sessuali, che è rimasto per più di un anno, sotto falso nome, ospite della parrocchia del centro collinare dell’Oltrepo. Nonostante sia passato un mese dalla scoperta della sua vera identità, a seguito di un servizio de “Le Iene”, e dalla sua fuga da Montù, le mamme del paese, dove don Mura (che si faceva chiamare don Saverio Aversano) faceva catechismo a circa 40 bambini, sono ancora preoccupate e vogliono sapere che fine abbia fatto il sacerdote e se sia nascosto in un’altra località segreta. Così, prima singolarmente e poi con una lettera di gruppo, hanno scritto al Papa, che, di recente, ha fatto pressioni perché fosse riaperta l’indagine sul prelato.

«Alcune mamme non hanno ancora deciso se rimandare i figli a catechismo a Montù – confida una di loro -. Al Santo Padre abbiamo scritto che è giusto sapere dove sia questa persona perché, se le accuse a suo carico fossero confermate, potrebbe far del male ad altri bambini».

Le mamme confidano in una risposta di Bergoglio, che le aiuti a recuperare fiducia nella Chiesa., scossa dagli ultimi eventi «Ci siamo mosse perché non vogliamo che questa vicenda cada nel silenzio – concludono -. Bisogna far saltare fuori dove si trova questa persona e noi faremo tutto quello che potremo».

Nel frattempo, dopo il sit-in organizzato davanti al Duomo di Napoli, alla presenza di Diego Esposito, una delle presunte vittime del sacerdote, l’associazione “Rete l’Abuso”, che segue i casi di pedofilia tra i preti, ha depositato un esposto alla procura della Repubblica di Pavia, integrando la denuncia con una relazione della criminologa Luisa D’Aniello: «Nella relazione emerge non solo la potenziale pericolosità dei tratti antisociali di don Mura – spiega l’ufficio di presidenza dell’associazione – ma anche la sistematicità delle tecniche di adescamento da lui utilizzate che, unitamente alla capacità di rapportarsi con gli adulti senza destare sospetto, disegnano un profilo decisamente poco incoraggiante».

Oliviero Maggi

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2018/04/12/news/prete-sparito-le-madri-scrivono-al-papa-1.16705924/amp/

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