Presunti abusi in gita da parte di un prete: la denuncia arriva 16 anni dopo

„A raccogliere la testimonianza del 30enne è stata la Rete L’ABUSO, mentre la Procura sta indagando per fare luce sulla vicenda che si sarebbe verificata intorno alla metà degli anni ’90”

Solamente oggi ha trovato la forza per denunciare ciò che avrebbe subito nella metà degli anni ’90, quando nel corso di una gita estiva con la parrocchia in una villa del veronese avrebbe subito abusi da un prete, e ora toccherà alla Procura fare luce su questa vicenda.

È stata la Rete L’ABUSO a raccogliere la testimonianza della vittima (indicata come Giorgio, nome di fantasia), che quella notte si sarebbe recata nella camera del religioso insieme ad un amico. 

Dal racconto della vittima emerge che il prete era piuttosto chiacchierato tant’è che quando abbiamo verificato le testimonianze fornite dalla presunta vittima, è emerso, proprio da una di quelle persone che in quella gita erano i responsabili dei ragazzi, il ricordo chiaro proprio di quella sera. La prima risposta che da il testimone appena gli viene fatto il nome del prete è “ il maniaco? ”, poi racconta che ci fu un’accesa discussione quando il prete comunicò allo staff che i due ragazzi avrebbero dormito con il prete, lui si oppose, ma poi intervennero altre due persone dello staff e finirono a dormire con il prete. Ricorda che la mattina successiva Giorgio e il suo amico erano “sconvolti”.

Sempre secondo l’associazione, Giorgio avrebbe portato con sé le problematiche dell’episodio avvenuto quando aveva 14 anni e, al loro riemergere dopo la nascita di suo figlio, ha deciso di affrontare il prete.

Qui il racconto si fa quasi rocambolesco perché dopo quella visita nella quale Giorgio non cercava nulla di più che l’ammissione del prete, viene convocato dai carabinieri e scopre che il prete lo ha querelato.

Sarà dunque la Procura ad indagare sul caso per cercare di stabilire se ci sia o meno un fondo di verità. 

 

http://www.veronasera.it/cronaca/presunti-abusi-prete-gita-denuncia-14-anni-dopo-23-marzo-2018.html

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