Caso don Mauro Galli: emergono nuovi particolari inquietanti, UN ALTRO MINORE fu costretto a dormire nel letto matrimoniale del prete.

Grazie alla testimonianza coraggiosa della presunta vittima di don Mauro Galli di Rozzano, a processo in questi giorni per l’ipotesi di reato di abuso sessuale aggravato, sono emersi nuovi importanti particolari inquietanti su cui ora, presumibilmente, la Magistratura vorrà fare luce.

La presunta vittima di don Galli, oggetto del procedimento penale in corso, racconta per la prima volta, pubblicamente, la sua drammatica esperienza nella puntata di Quarto Grado andata in onda la scorsa domenica 18 marzo 2018 descrive come è stata indotta, con l’inganno, a dormire nel letto matrimoniale del prete, estorcendo persino il consenso dei genitori lasciando intendere che si trattasse del proseguimento di una attività di preghiera di tutto il gruppo di ragazzini che avrebbe quindi dormito in oratorio dopo le confessioni serali.

A seguito della testimonianza, alla Redazione di Quarto Grado sono giunti molti messaggi di solidarietà, ma anche alcune segnalazioni di persone che hanno trovato il coraggio di esporsi, raccontando a loro volta i loro drammi. Tra queste segnalazioni ve ne é una in particolare che ha lasciato i giornalisti di stucco.

Un giovane di 26 anni scrive che dieci anni prima, quando aveva appena 16 anni durante una gita con l’oratorio, E’ STATO COSTRETTO A DORMIRE IN UN LETTO MATRIMONIALE CON DON MAURO GALLI.

Il ragazzo, originario di Cislago (VA) a nord di Milano, racconta il fatto che è avvenuto nel 2008 quando don Mauro era ancora in seminario, tre anni prima di diventare sacerdote ed essere destinato a Rozzano dove, stando alle prove certe già acquisite nel processo, ha ripetuto il medesimo rituale a Rozzano.

Questo gravissimo episodio ripercorre le medesime modalità del processo in corso, durante il quale l’attuale Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha confessato alla polizia di aver appreso personalmente già nel 2011. In quella occasione il parroco, don Carlo Mantegazza, gli aveva telefonato due giorni dopo il fatto raccontandogli della segnalazione del ragazzo che aveva riferito del presunto ABUSO SESSUALE, e quando lui stesso recatosi a Rozzano prima del Natale 2011, aveva raccolto la confessione del don Galli stesso che ammetteva di aver portato nel proprio letto matrimoniale il minore.

C’è quindi da domandarsi se prima che don Mauro Galli fosse ordinato sacerdote, qualche avvisaglia ci fosse già stata in seminario: se insegnanti, educatori, formatori come per esempio mons. Pierantonio Tremolada avessero avuto qualche segnalazione…

Probabilmente questo episodio, aprirà un nuovo filone di indagine e forse ci sarebbe poco da stupirsi se venissero a galla nuove responsabilità nella gestione dell’intera vicenda, stante la decisione del Vescovo Delpini che ammette alla polizia di aver deciso lui personalmente la nuova destinazione di don Mauro da Rozzano a Legnano, nonostante sapesse perfettamente la questione del letto, consapevole del medesimo incarico ancora una volta a contatto con i minori, ancora una volta responsabile di ben quattro oratori che notoriamente svolgono diverse attività tra cui le gite estive con relativi pernottamenti.

Grazie anche a questa nuova testimonianza da Cislago, attendiamo gli sviluppi della Magistratura, auspicando anche una presa di posizione netta e ufficiale da parte della Santa Sede nel merito, mentre viceversa, allo stato attuale, continua a latitare.

La redazione

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