La rabbia delle mamme contro il prete accusato di abusi sessuali

«Ha lasciato il paese dopo la benedizione delle case. Incontreremo il vescovo»

MONTÙ. «Non ci fermeremo fino a quando quell’individuo non sarà processato». Le mamme di Montù Beccaria non si danno pace dopo aver scoperto che don Saverio Aversano, l’aiuto pastorale che era arrivato in paese nell’ottobre 2016 (probabilmente subito dopo la scomparsa della madre), mandato dalla diocesi di Nola, non era altri che don Silverio Mura, accusato di abusi sessuali e al centro di una nuova inchiesta del Vaticano.

Erano pronte anche a fermarlo fisicamente venerdì scorso, impedendogli di lasciare Montù, ma giovedì il sacerdote aveva già lasciato le colline oltrepadane a bordo della sua auto, una Fiat Punto nera, verso un’altra destinazione, al momento ancora ignota (si parla di un viaggio in traghetto verso la Sardegna). Questo, però, non ha impedito al gruppo di mamme di continuare ad indagare per capire chi sapeva della vera identità di don Silverio e non ha detto nulla, lasciando che rimanesse a Montù a fare catechismo a 40 bambini dagli 8 ai 12 anni, a celebrare messa e a benedire le case nelle frazioni.

«Siamo molto determinate perché vogliamo che questa persona salti fuori, dovunque sia – attacca Simona Cremonesi, portavoce del gruppo di mamme -. La Chiesa deve tornare a guadagnarsi la nostra fiducia. Se anche questa storia sarà insabbiata, infatti, si continuerà a fare di tutta l’erba un fascio». Le mamme sono riuscite a ricostruire gli ultimi giorni di don Silverio/Saverio a Montù Beccaria: «Il 7 marzo è andato in onda il servizio de “Le Iene” che però nessuna di noi aveva visto – spiega Cremonesi -. La voce è iniziata a girare nel fine settimana perché qualcuno lo aveva riconosciuto dalla foto. Le rappresentanti di classe si sono allarmate e così abbiamo iniziato ad indagare. Poi mercoledì scorso è stato visto benedire le case in frazione Costamontefedele e giovedì se ne andato: ci è sfuggito, volevamo fermarlo».

Il gruppo, però, non si è perso d’animo e ha subito chiamato in causa il parroco, padre Simone Baggio, che domenica, durante la messa, ha chiarito la sua posizione, ribadendo di non aver mai saputo nulla del passato di don Mura. «Noi crediamo assolutamente a padre Simone, che è stato molto collaborativo, ma adesso vogliamo sapere tutta la verità – aggiungono – Abbiamo anche chiesto un incontro con il vescovo di Tortona che ci ha assicurato che verrà a Montù Beccaria a parlare con tutte noi».

Il paese è ancora scosso da questa vicenda e da più parti si chiede che venga chiarito ogni aspetto, soprattutto da parte delle alte sfere ecclesiastiche, a partire dal vescovo di Nola, che ha dichiarato pubblicamente che don Silverio era in un convento, non a contatto con il pubblico, quando invece da un anno era a Montù. «Facciamo tutto questo perché non si dica che il nostro paese è omertoso – concludono le mamme -. Da quel giorno non abbiamo più pace e non ce la facciamo a dormire la notte sapendo che è stato con i nostri figli e potrebbe stare con altri bambini».

Oliviero Maggi

http://m.laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2018/03/21/news/la-rabbia-delle-mamme-contro-il-prete-accusato-di-abusi-sessuali-1.16618962

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