«Non sapevamo delle accuse di pedofilia»

Se ne va da Montù il prete arrivato un anno fa. Il Vaticano riapre l’inchiesta su fatti accaduti a Napoli 

MONTU’ BECCARIA. Anche il parroco ha fatto un cenno alla questione, ieri mattina, al termine della messa domenicale, ribadendo di non sapere nulla del passato di don Mura fino al servizio delle Iene e di essersi subito mosso per risolvere un caso che rischiava di diventare spinoso. La comunità di Montù Beccaria è scossa dal caso di don Silverio Mura, che se ne è andato dal paese oltrepadano nei giorni scorsi. Il sacerdote di Ponticelli (Napoli) era a Montù da circa un anno. E’ coinvolto in un presunto caso di pedofilia, su cui di recente, per volere di papa Francesco, è stata riaperta l’inchiesta, chiusa due anni fa. Don Silverio, nel frattempo, aveva fatto perdere le sue tracce e la diocesi di Nola aveva dichiarato ufficialmente che si trovava chiuso in un convento senza contatti con il pubblico.

In realtà negli ultimi dodici mesi era sulle colline dell’Oltrepo, ospite della Congregazione dei missionari della Divina Redenzione, di cui fa parte il parroco di Montù, padre Simone Baggio. Il parroco si sarebbe messo in contatto con la diocesi di Nola, chiedendo un aiuto pastorale per la Congregazione, e così è stato mandato don Silverio. Ma sia il Comune che la parrocchia giurano di non essere mai stati a conoscenza del passato del sacerdote, anche se, appunto, al momento, non ci sono conferme ufficiali delle accuse a lui rivolte. Il caso è tornato alla luce la scorsa settimana, quando è andato in onda un servizio de “Le Iene” in cui è stato intervistato il 40enne che accusa don Silverio di aver abusato di lui quando aveva tredici anni. E’ stato solo allora che in paese molti hanno riconosciuto nell’accusato il sacerdote che da un anno incontravano ogni giorno al bar e in parrocchia. Ed è subito scoppiata la polemica, tanto che il sindaco Amedeo Quaroni, che era fuori sede, è dovuto rientrare in paese e a Montù è arrivato padre Egidio Pittiglio, parroco fino al 2014 e ora Superiore della Congregazione, che ha sedi a Visciano, Nola e anche in Veneto. Il sindaco cerca di abbassare i toni: «Io non sapevo nulla e nemmeno il nostro parroco era a conoscenza di questa situazione – commenta Quaroni -. Tra l’altro, quando ho chiesto informazioni sul caso, il sacerdote era già stato allontanato. Chiedo a tutti di usare la massima prudenza». A Montù nessuno ha mai espresso lamentele sul comportamento del sacerdote.

La versione è stata confermata anche dal parroco, che ieri mattina, al termine della messa, ha ribadito di non sapere nulla del passato di don Silverio e di essersi subito mosso per risolvere un caso che rischiava di diventare spinoso. Tanto che, nel giro di qualche giorno, don Silverio ha lasciato Montù Beccaria per un’altra destinazione. I montuesi, però, non nascondono il loro disappunto per la presenza del sacerdote nella loro comunità: «Quando abbiamo visto il video siamo rimasti scioccati anche perché, per qualche tempo, don Silverio ha fatto anche catechismo ai nostri bambini – afferma un residente -. Bisogna dire che si è sempre comportato bene, ma è vergognoso che il vescovo di Nola dica che era in convento, quando invece era a Montù».

Oliviero Maggi

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2018/03/19/news/non-sapevamo-delle-accuse-di-pedofilia-1.16612595

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