“Abbracciami forte che voglio sentire l’amicizia tua”. In carcere don Peschiulli

Era stato ripreso tre anni fa in un servizio de Le Iene mentre aveva atteggiamenti ambigui nei confronti di giovani ragazzi

Tre anni e otto mesi di carcere per violenza sessuale aggravata con abuso di autorità. È questa la condanna per Don Giampiero Peschiulli, ex parroco della Chiesa di Santa Lucia a Brindisi, trasferito nel carcere di Brindisi qualche giorno fa.

Le indagini sul sacerdote sono iniziate tre anni fa, in seguito alla messa in onda del servizio di Giulio Golia. A partire dagli atteggiamenti ambigui che Peschiulli aveva avuto nei confronti dei ragazzi nostri complici, tra abbracci, baci sulla bocca e palpatine, le indagini hanno rivelato molto di più. I fatti contestati riguardano due chierichetti, che all’epoca dei fatti non avevano ancora 14 anni, che hanno raccontato di aver subito per anni molestie sessuali da parte del parroco.

Quando è stato arrestato, Peschiulli si trovava già agli arresti domiciliari. Pochi giorni dopo la messa in onda del nostro servizio, infatti, era scattato l’avviso di garanzia per violenza sessuale su minore. E, a gennaio 2016, è arrivata la sentenza.

Abbracciami forte che voglio sentire l’amicizia tua”. Il parroco, ripreso dalle nostre telecamere nascoste, aveva avuto comportamenti ambigui con tre ragazzi nostri complici (tutti maggiorenni, ma uno aveva detto al don di avere 16 anni). Abbracci insistenti e svariati tentativi di baciare in bocca i giovani, visibilmente imbarazzati, emergono dalle immagini che avevamo mandato in onda. Così la nostra Iena era andata a parlare con il don, che però non aveva voluto rispondere alle nostre domande e si era chiuso in Chiesa.

GUARDA QUI SOTTO IL SERVIZIO DI GIULIO GOLIA

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