Riaperto il caso pedofilia, don Mura scompare da Montù Beccaria

Il prete era arrivato un anno fa da Nola come aiuto pastorale. Il parroco: “Non sapevo nulla del suo passato”

MONTÙ BECCARIA. Era a Montù Beccaria da circa un anno e se ne è andato solo nei giorni scorsi, don Silverio Mura, il sacerdote di Ponticelli, in provincia di Napoli, accusato di pedofilia. Di recente è stata riaperta l’inchiesta su di lui che era stata chiusa due anni fa per volere di Papa Francesco. Don Silverio, nel frattempo, aveva fatto perdere le sue tracce e la Diocesi di Nola aveva dichiarato ufficialmente che si trovava chiuso in un convento senza contatti con il pubblico.

In realtà negli ultimi dodici mesi è stato sulle colline dell’Oltrepo Pavese, ospite della Congregazione dei missionari della Divina Redenzione di cui fa parte il parroco di Montù Beccaria, padre Simone Baggio. Il parroco si sarebbe messo in contatto con la Diocesi di Nola, chiedendo un aiuto pastorale per la Congregazione, e così è stato mandato don Silverio.

Ma sia il Comune che la parrocchia giurano di non essere mai stati a conoscenza del suo passato, anche se, appunto, al momento, non ci sono conferme ufficiali delle accuse a lui rivolte. Il caso è tornato alla luce la scorsa settimana, quando è andato in onda un servizio de “Le Iene” in cui è stato intervistato Diego Esposito, l’uomo che accusa don Silverio di aver abusato di lui quando aveva tredici anni.

È stato solo allora che in paese molti hanno riconosciuto nell’accusato il sacerdote che da un anno incontravano ogni giorno al bar e in parrocchia.

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2018/03/18/news/riaperto-il-caso-pedofilia-don-nura-scompare-da-montu-beccaria-1.16606463

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