VIOLENZE, ABUSI E MALTRATTAMENTI AL SEMINARIO DEI LEGIONARI DI CRISTO

Lo scandalo, sollevato da due ex studenti, ha investito l’ex rettore della struttura, padre Vladimir Resendiz Gutierrez

Di Alessandro Zonca

GOZZANO – La struttura, nel pieno centro di Gozzano, è chiusa e inattiva dal 2016, ma quello che è emerso di quanto sarebbe successo tra quelle mura lascia gli abitanti del paese, e di tutta la provincia di Novara, senza fiato. Dalla procura milanese è infatti partita un’inchiesta che si è rapidamente spostata nella procura novarese, dove nella tarda mattinata di giovedì 15 marzo, si è svolta la prima udienza per l’imputato, padre Vladimir Resendiz Gutierrez. L’uomo è stato il rettore della struttura che ospitava il seminario minore dei Legionari di Cristo a Gozzano, ed è stato accusato dalle famiglie di due ex studenti di violenza sessuale. I fatti contestati a Gutierrez sarebbero avvenuti nel 2008, quando i due giovani avevano tra i 13 e i 15 anni. Ora i due ragazzi sono ventenni, ed erano presenti nell’aula del tribunale di Novara dove l’udienza è stata celebrata a porte chiuse. A costituirsi parte civile, oltre alle famiglie delle vittime, difese dall’avvocato milanese Daniela Cristina Cultrera, si è presentata parte civile (ma il giudice nell’udienza di è riservata di decide per l’ammissione in costituzione di parte civile) anche la “Rete l’Abuso”, che riunisce le vittime degli abusi sessuali commessi da membri del clero.

“Sono 4 anni che questa storia va avanti – spiega il portavoce dell’associazione che era presente a Novara con il suo avvocato – c’è un fascicolo su padre Gutierrez di 4mila pagine, e le cose che vengono raccontate sono raccapriccianti. Sono stati riconosciuti gli abusi su due vittime, mentre su un terzo no. Padre Gutierrez ha già subìto un processo canonico nel quale è stato ridotto allo stato laicale, e ora, dopo un periodo in cui è stato mandato in Venezuela, vive in Messico. Altri vertici della Congregazione pare abbiano fatto una proposta di risarcimento alle famiglie delle vittime, con la clausola che se avessero parlato avrebbero dovuto, loro, restituire il doppio della cifra che era stata loro offerta, e cioè 15mila euro. Lo scambio di soldi però non c’è stato”.

Proprio da questa operazione sarebbe scaturita l’indagine: le famiglie delle due vittime non hanno accettato la proposta, che sarebbe stata fatta con una scrittura privata tra le parti, e hanno denunciato. “Sono stati ammessi in parte civile i due ragazzi e il genitori di uno dei due. Io ho chiesto la citazione come responsabile civile della congregazione dei Legionari di Cristo, e mi sono unita al giudice nell’istanza di incidente probatorio per uno dei due ragazzi. Il processo di divide in due tronconi – spiega l’avvocato Cultrera – il primo, la parte principale, è quella per la violenza sessuale. L’altra parte è a carico di altri membri della congregazione per le due scritture private. Con la prima veniva chiesto ai ragazzi di dichiarare che non era successo niente, di fatto era la richiesta dell’impegno di una falsa testimonianza, mentre la seconda aveva un’impostazione più leggera. La famiglia si è rifiutata di sottoscrivere anche questa seconda scrittura, per cui era stata chiesta l’archiviazione”.

Cultrera si è opposta alla richiesta di archiviazione: “Si parla di diritti che non potevano essere oggetto di una scrittura privata, per questo ho chiesto che non venisse archiviata. L’imputazione è per i reati di tentata estorsione, favoreggiamento e maltrattamenti. Vigeva infatti un rigore di totale obbedienza al superiore del seminario. La prossima udienza sarà il 7 giugno, e sarà presente la congregazione”.

Quella di giovedì mattina a Novara è stata la prima udienza. Si è svolta in contumacia, perché padre Gutierrez è in Messico. Non è detto che non sarà presente alle prossime udienze, spostate a Novara da Milano per competenza territoriale. Per ora rimane lo sgomento per quanto è capitato in una struttura che era conosciuta in tutta la provincia di Novara, e che ha chiuso nel 2016 a causa della cosiddetta crisi delle vocazioni: a Gozzano infatti si iscrivevano i ragazzi che, già in tenerissima età, avevano scelto la strada sacerdotale.

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