Card. Mueller contesta richiesta di processi su abusi più veloci

Città del Vaticano, 2 mar. (askanews) – Processi più rapidi nei casi dei preti pedofili. E’ quanto hanno discusso il Papa e il consiglio di nove cardinali che lo coadiuvano nella riforma della Curia. Ma il cardinale Gerhard Ludwig Mueller, prefetto della congregazione per la Dottrina della fede che Papa Francesco ha prepensionato la scorsa estate, contesta questa idea e torna ad accennare al licenziamento – deciso dal Papa – di tre suoi collaboratori. Il porporato tedesco, in passato accusato di boicottaggio passivo da Marie Collins, donna irlandese che da bambina fu abusata da un prete ed ha poi fatto parte della commissione vaticana per la tutela dei minori, critica anche la novità, introdotta da Jorge Mario Bergoglio, di una corte d’appello sui casi di pedofilia che è stata affidata all’arcivescovo maltese Charles Scicluna.

“La congregazione ha fatto un lavoro altamente professionale per anni e merita la più grande gratitudine da tutte le persone coinvolte. Le difficoltà per la Chiesa emergono sempre quando si cerca un qualsiasi gentleman agreement al di fuori del processo che interferisce con la procedura giudiziale. Il procedimento di ricorso ad un Collegio all’interno della congregazione per la Dottrina della fede, il cui presidente incomprensibilmente non il prefetto, dovrebbe essere ridotta al controllo della correttezza formale della procedura nella diocesi e della prima istanza della congregazione per la Dottrina della fede. Interferire con la rimozione – se la colpevolezza è provata – per pietà nei confronti dell’abusatore dovrebbe essere evitato il più possibile perché causa grande male alla Chiesa ed è un’ingiustizia nei confronti delle vittie. Una tale offesa non può essere equiparata con gli errori e i peccati che tutti noi compiamo. Ovviamente, ogni colpa può essere perdonata al peccatore è penitente. Ma non si può chiedere che un pastore torni alla posizione di fiducia della quale ha abusato in modo aberrante”.

Il 21 gennaio 2015 Papa Francesco ha nominato Scicluna presidente del Collegio per l’esame dei ricorsi alla Sessione Ordinaria della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Secondo Mueller, “la congregazione per la Dottrina della fede ha bisogno di un maggior numero di preti ben formati e che conoscono diverse lingue che svolgano le procedure tempestivamente. Purtroppo molti impiegati competenti sono stati licenziati senza ragione e contro la mia espressa volontà. Poi uno sente lamentele circa il fatto che alla congregazione manca rapidità nelle procedure. Ma non puoi separarti dai tuoi migliori cavalli e al tempo stesso chiedere che la carrozza vada a velocità maggiore. Le leggi della logica e della fisica valgono anche nella Chiesa”.

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