Diego Esposito interrompe lo sciopero della fame. Sbugiardate le politiche di Bergoglio

Di Francesco Zanardi

Da tali documenti, perfettamente in linea con l’atteggiamento assolutamente omissivo del LAFRANCONI risulta – è triste dirlo – come la sola preoccupazione dei vertici della curia fosse quella di salvaguardare l’immagine della Diocesi piuttosto che la salute fisica e psichica dei minori che erano affidati ai sacerdoti della medesima, e come principalmente (per non dire unicamente) per tale ragione l’allora Vescovo di Savona non avesse esercitato il suo potere-dovere di controllo sui sacerdoti e di protezione dei fedeli;

-Altrettanto triste è osservare come, a fronte della preoccupazione per la “fragilità” e la “solitudine” del GIRAUDO e il sollievo per il fatto che “nulla è trapelato sui giornali”, nessuna espressione di rammarico risulta dai documenti agli atti a favore degli innocenti fanciulli affidati alle cure dei del sacerdote e rimasti vittime delle sue “attenzioni

Queste non son parole nostre ma del GIP Fiorenza Giorgi, era l’8 maggio del 2012 quando per l’ennesima volta un giudice sottolineava che l’unico interesse delle gerarchie cattoliche era quello di tutelare a qualunque costo l’immagine della chiesa, con essa anche il pedofilo. Nessuna espressione di rammarico per gli innocenti fanciulli violentati.

13 febbraio del 2018, nulla sembra essere cambiato malgrado i proclami di “tolleranza zero”, oggi sbugiardati dal papa in persona.

Dalla vicenda di Diego Esposito che in’ascoltato per 15 giorni di sciopero della fame ha interrotto la sua protesta civile e non violenta, riemerge dirompente l’evidenza, che al Vaticano non interessa nulla delle vittime, l’unico interesse è ancora quello di tutelare l’immagine della chiesa.

Diego Esposito con la sua protesta non chiedeva nulla di più che papa Francesco applicasse quella “tolleranza zero” tanto proclamata, che processasse il suo carnefice don Silverio Mura, che punisse severamente come ha promesso coloro che lo hanno coperto per tanti anni e invece Diego Esposito non vale niente per la chiesa, non è neppure degno di una risposta.

Zanardi

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